Febbre del Nilo, anziano muore in Veneto

Febbre del Nilo, anziano muore in Veneto
A tiger mosquito seen up close with blood

La prima vittima della febbre da West Nile in Italia è un anziano di 83 anni deceduto in Veneto, a Piove di Sacco (Padova). Ricoverato in ospedale, l'uomo è morto per una grave forma di encefalite dovuta alla "febbre del Nilo".

Negli ospedali dell'Ulss 6 è ricoverato un altro uomo di giovane età positivo a al virus trasmesso dalle zanzare, mentre su un altro 62enne, sempre ricoverato per encefalite a Piove di Sacco sono in corso accertamenti per stabilire se si tratti o meno di West Nile.

La "febbre del Nilo", che nel 2020 ha causato 5 morti, è provocata da un virus che ha come serbatoi uccelli e zanzare, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all'uomo.

GUARDA ANCHE: Epatite acuta grave dei bambini, i sintomi da tenere sotto controllo

La Direzione Prevenzione della Regione Veneto ha reso noto che "come ogni anno, è stato dato avvio dalla primavera a tutte le misure di sorveglianza previste per le malattie trasmesse da vettori quali la west nile. Sono attivi tutti i piani delle Aziende Ulss concordati con i Comuni. E' comunque sempre necessario proteggersi dalle punture di zanzare con le modalità indicate nel Bollettino di Sorveglianza delle Arbovirosi".

Il primo bollettino emesso, pubblicato anche sul sito della Regione, indica la presenza di alcuni focolai di zanzare, già individuati nelle province di Vicenza, Venezia, Verona, Rovigo e Padova.

Le strutture sanitarie venete effettuano la verifica tramite esame del sangue in tutte le persone che presentano sintomi riconducibili alla West Nile e sui donatori di sangue su tutto il territorio, a partire dal riscontro della prima positività nelle zanzare, avvenuta il 7 giugno.

La maggior parte delle persone infette da West Nile - spiega il sito dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) - non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri come febbre, mal di testa, nausea, vomito, sfoghi cutanei. I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell'1% delle persone infette, in genere anziani o soggetti debilitati, e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma.

La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Il virus infetta anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli. Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.

LEGGI ANCHE: Il caldo aggrava i sintomi del Covid? I consigli dei medici di famiglia

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli