Fedeli (Pd): ora la politica faccia la sua parte su fine vita

Pol/Bac

Roma, 25 set. (askanews) - "Ora che la Corte Costituzionale ha chiarito he non è punibile chi a certe condizioni agevola intenzione di suicidio, la politica deve fare la sua parte". Lo dichiara la senatrice Pd Valeria Fedeli capogruppo in commissione Diritti umani.

"Serve infatti ancora - aggiunge - un intervento legislativo che sia ispirato non solo all'articolo 32 della Costituzione sul diritto di rifiutare il mantenimento artificiale in vita non più voluto, ma anche e soprattutto all'articolo 3 che contiene il principio dell'uguaglianza. Va riconosciuta quindi la possibilità di effettuare la sedazione palliativa profonda continua fino al sopraggiungere della morte non solo ai pazienti con prognosi infausta a breve termine o nell'imminenza del decesso (come già previsto dalla legge sul testamento biologico) ma anche ai pazienti affetti da gravissime patologie e/o disabilità, irreversibili, inguaribili e totalmente invalidanti, anche non terminali, la cui condizione clinica causa sofferenze refrattarie a qualsiasi trattamento sanitario".

"Questa proposta legislativa esiste già e - osserva - può rappresentare un punto di partenza serio e concreto per tutto il Parlamento. Si tratta del ddl a prima firma Marcucci che il Partito Democratico ha già presentato al Senato nel novembre scorso e che prevede, coerentemente con la sentenza della Cassazione, la non punibilità per chi abbia direttamente o indirettamente aiutato il paziente, nelle condizioni sopra descritte, a realizzare una volontà corrispondente alla propria visione della dignità nel morire. E' il caso di Marco Cappato che rischia ancora 12 anni di carcere per aver accompagnato, e non certo istigato, Dj Fabo nella realizzazione della sua libera scelta. Ma è il caso anche di tanti altri cittadini e cittadine che hanno diritto di vivere e morire in uno Stato che tratti la fase finale della vita come parte della vita stessa riconoscendo a ciascuna e ciascuno la libertà di scegliere, sempre nel rispetto delle leggi e della Costituzione, sia come vivere che come morire", conclude.