Federalberghi Torino: settore perde 1 mln al giorno

Prs

Torino, 4 mar. (askanews) - Crollo delle prenotazioni a marzo con un tasso di occupazione delle camere che si ferma al 25% nell'area urbana e al 15% in provincia. E' la previsione di Federalberghi Torino, che lo scorso anno rilevava un tasso di occupazione in Torino e provincia sul 60-65%. L'Associazione registra una perdita di circa 1 milione di euro al giorno e chiede agli enti locali la sospensione totale dei tributi e al governo misure urgenti di sostegno diretto alle imprese come la cassa integrazione in deroga per i dipendenti e contributi a fondo perduto per sopperire ai mancati incassi.

Fabio Borio, presidente di FDederalberghi Torino parla di "dati preoccupanti" per il Piemonte e Torino, zone che "pur non essendo sede di focolai epidemici attivi, stanno subendo effetti simili a quelli di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna con perdite di fatturato stimabili in 1 milione di euro al giorno".

"Ringraziamo il Comune e la Regione che si stanno impegnando al massimo per contenere questa emergenza e siamo grati per le prime misure adottate dall'amministrazione cittadina ma lo slittamento delle rate dei tributi locali come la Tari non è sufficiente a compensare le enormi perdite che le imprese turistico-ricettive stanno subendo, occorrono stanziamenti coraggiosi e immediati a sostegno diretto delle imprese", ha sollecitato il numero uno di Federalberghi torinese.

"Le misure di contenimento del contagio, il blocco delle gite scolastiche, il taglio dei voli verso la città operato dalle principali compagnie aeree, la cancellazione e la continua posticipazione di fiere ed eventi sportivi, uniti al generale senso di panico avvertito in Italia e all'estero avranno pesanti effetti anche sui prossimi mesi, sono a rischio le prenotazioni per il weekend di Pasqua, i ponti primaverili e anche per il periodo estivo", ha ipotizzato Borio.

"Il comparto turistico-ricettivo rischia di attraversare un lungo periodo di crisi con la prospettiva di uscirne soltanto fra molti mesi e di tornare ai livelli pre-emergenza solo a partire dal prossimo anno, anche qualora l'emergenza sanitaria dovesse rientrare in tempi brevi - ha proseguito Borio - ci troviamo di fronte a un'emergenza senza precedenti che richiede misure straordinarie per tutelare il tessuto economico della nostra provincia".

"I mancati incassi di queste e delle prossime settimane non consentiranno di fare fronte al pagamento delle imposte neanche rinviandone i termini ai prossimi mesi, per questo chiediamo una sospensione totale unita a forme di compensazione che garantiscano alle imprese di respirare fino al termine della crisi. In assenza di misure di questo tipo molte strutture saranno costrette a chiudere e, purtroppo, a lasciare a casa i propri dipendenti", ha concluso.