Federica Pellegrini: "Con Matteo non eravamo abituati ad abbracciarci in pubblico. Adesso prenderci per mano è strano"

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Italian swimmer Federica Pellegrini and Matteo Giunta during the blue carpet of the Meravigliosi gala organized by the Italian federation swimming at Villa Marotta. Rome (Italy) September 11th, 2019 (photo by Massimo Insabato/Archivio Massimo Insabato/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Mondadori Portfolio via Getty Im)
Italian swimmer Federica Pellegrini and Matteo Giunta during the blue carpet of the Meravigliosi gala organized by the Italian federation swimming at Villa Marotta. Rome (Italy) September 11th, 2019 (photo by Massimo Insabato/Archivio Massimo Insabato/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Mondadori Portfolio via Getty Im)

“Le della Isl mi aiuterà nel passaggio, intanto perché è molto divertente: si gareggia per squadre e per noi nuotatori che in genere siamo soli con la corsia è una bella novità. Fino a novembre, se andremo ai playoff, potrò stare in gruppo, la cosa più triste per me era lasciare una squadra mai così unita”. Nonostante abbia deciso il ritiro dalle vasche, Federica Pellegrini, ancora non è del tutto pronta a pensare a quello che verrà dopo. Ma ha alcune certezze: il suo ruolo al Coni e la sua relazione finalmente alla luce del sole con Matteo Giunta. Lo racconta al Corriere della Sera:

“La mia elezione a Cio? A fine mese sceglierò in che commissione lavorare, i temi sono tanti, il doping è uno dei più difficili però la rincorsa a uno sport pulito è sempre stata una mia battaglia”.

Il tema del doping è centrale per Federica, come quello della salute mentale egli atleti.

“E’ uno dei temi più sottovalutati. Chiedere aiuto psicologico è visto come una debolezza. Non è così, in pochi capiscono lo stress psico-fisico a cui è sottoposto un atleta all’Olimpiade. Molti aspettano un tuo errore, e sono la parte che fa più rumore. Quelli che ti vogliono bene sono pochi e da giovane fai anche più fatica a distinguerli”

Sulle sua relazione con Matteo Giunta:

“Stiamo scoprendo ora questo nuovo modo di vivere. In questi anni non ci siamo mai abbracciati in pubblico, non abbiamo mai scambiato un gesto affettuoso, c’eravamo abituati così, tenevamo separati i ruoli, Matteo è tecnico federale e allenatore della mia squadra. Anche se era un po’ il segreto di Pulcinella volevamo stare tranquilli. Adesso ci stiamo abituando, l’altra sera ci siamo presi per mano per andare a fare la spesa e ci siamo detti “che roba strana””.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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