Federico D’Incà, chi è il nuovo ministro per i Rapporti col Parlamento

federico-d-inca-chi-e

Tra i nuovi volti che prenderanno parte al secondo governo guidato da Giuseppe Conte c’è anche quello del pentastellato Federico D’Incà, prossimo ministro per i Rapporti con il Parlamento. Deputato dal 2013, D’Incà andrà a sostituire il compagno di partito Riccardo Fraccaro, appena nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Biografia di Federico D’Incà

Nato a Belluno, il 10 febbraio del 1976, D’Incà si laurea in economia e commercio presso l’Università degli studi di Trento. Dopo aver lavorato coma analista di sistemi di gestione informatica, nel 2013 si candida in parlamento con il M5s, venendo eletto alla Camera dei Deputati. D’Incà si era però avvicinato al Movimento già molti anni prima, quando si presento con una lista civica legata a Beppe Grillo alle elezioni comunali di Trichiana, suo comune di residenza.

Durante la sua esperienza parlamentare, D’Incà è stato capogruppo alla Camera del M5s da dicembre 2013 a settembre 2014, per poi divenire presidente del gruppo parlamentare il 26 marzo 2015. Dopo la sua rielezione alle politiche del 2018, viene nominato questore della Camera dei Deputati, oltre a far parte della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione.

Il commento sulla nomina

Nel commentare la sua nomina a ministro per i Rapporto con il Parlamento, D’Inca ha affermato sulla sua pagina Facebook: “Ringrazio il Presidente Giuseppe Conte per avermi indicato come Ministro dei Rapporti con il Parlamento. Sento una grande responsabilità e vi assicuro che dedicherò ogni mia energia per svolgere al meglio questo ruolo: continuerò a rappresentare le Istituzioni e i cittadini con l’obiettivo di migliorare il nostro Paese e con l’entusiasmo che mi ha sempre accompagnato in questi anni. Avanti tutta!”.

Come è possibile leggere inoltre sul suo sito internet, il neo ministro ama definirsi: “Vicino al pensiero di Adriano Olivetti, lettore appassionato di politica economica e di filosofia, interessato al mercato finanziario e all’economia reale”.