Federico e la scalata al Cervino a 11 anni: è il più giovane alpinista a salire dal versante italiano

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Cervino
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Federico Tomasi ha stabilito un nuovo record: a soli 11 anni è il più giovane alpinista ad aver scalato i 4mila e 478 metri del Cervino, eguagliando quanto fatto l’anno precedente dallo scozzese Jules Molyneaux.

Federico e la scalata al Cervino a soli 11 anni: il 14 settembre ha raggiunto la vetta dal versante italiano

In realtà, Federico ha addirittura migliorato il primato di Jules: è salito infatti in vetta dal versante italiano, considerato più difficile di quello svizzero.

Al di là dell’inesistente rivalità tra i due straordinari ragazzini, rimane la grande impresa di entrambi. Programmata da Federico addirittura due anni prima, quando aveva annunciato al padre, in cima alla Rognosa di Sestriere: “Scalerò il Monviso e il Cervino”. Per mantenere metà di questa promessa, lo studente di Beinasco, che frequenta la seconda media, ha saltato i primi due giorni di scuola. Le previsioni meteo indicavano infatti martedì 14 settembre come giornata ideale per scalare.

Federico e la scalata al Cervino a soli 11 anni: “Una guida professionista gli ha insegnato i segreti della montagna”

Federico è salito sul Cervino insieme a Matteo, una guida arrivata appositamente dal Trentino. La passione per la montagna Federico l’ha ereditata da papà Fabio, che ha dichiarato: “Sul Cervino non si può improvvisare, serve una preparazione adeguata e tutto è stato fatto in sicurezza. Ma lui è andato ben oltre il mio livello. Per questo è stato seguito da una guida professionista che gli ha insegnato i segreti e le insidie delle montagne”.

Federico e la scalata al Cervino a soli 11 anni: “Penso già al Monviso”

La salita di Federico e Matteo è durata quattro ore. I due hanno dormito alla Capanna Carrel, un rifugio senza riscaldamento, e si sono svegliati con -3°, il buio e infine l’alba sulla vetta. Alle 16 sono tornati a Cervinia. “Ho avuto paura di non farcela. Poi la guida mi ha fatto rifiatare e ho trovato il mio passo. In discesa, invece, sono caduti dei sassi. Mi sono spaventato, ma adesso già penso al Monviso“, ha detto Federico a Fabio, che si è detto “davvero orgoglioso di essere suo padre“.

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