Federico Fashion Style, la polizia chiude il salone: cosa è successo

Federico Fashion Style, la polizia chiude il salone: cosa è successo (Photo by Stefania M. D'Alessandro/Getty Images for RFF)
Federico Fashion Style, la polizia chiude il salone: cosa è successo (Photo by Stefania M. D'Alessandro/Getty Images for RFF)

Nuovi guai per Federico Fashion Style, il parrucchiere dei vip che si trova attualmente in Sardegna. Dopo gli attacchi sui social e l'auto ritrovata graffiata nel centro di Cagliari, Federico Lauri ha subito la chiusura del suo salone ed è stato costretto a pagare una multa salatissima.

GUARDA ANCHE - Federico Fashion Style spalma l'ingrediente da mangiare sui capelli di una cliente: la strana tintura

Dopo la segnalazione di un cittadino, infatti, la polizia locale ha fatto ispezione nel salone del parrucchiere e lo ha trovato un po' troppo affollato. All'interno c'erano ben 15 persone, oltre a 6 dipendenti. Secondo la normativa anti Covid e lo spazio a disposizione, erano troppe.

Così, per Lauri è scattata una multa salata e la chiusura del locale per tre giorni. Gli agenti hanno però consentito al personale di concludere i trattamenti sui clienti già seduti sulle poltrone e poi hanno provveduto a mettere i sigilli al salone.

Come se non bastasse, la Polizia locale ha rilevato diverse contravvenzioni alle norme anti-Covid: il salone non aveva esposto all'esterno il cartello con il numero di persone che può contenere. In secondo luogo, i posti in sala erano tutti occupati mentre invece per le norme anti Covid andrebbero occupate solo postazioni alternate. All'interno del locale, infine, c'erano tre persone in attesa mentre è consentito l'ingresso solo su appuntamento per evitare assembramenti.

GUARDA ANCHE - Federico Fashion Style furioso dopo il danno subito: cosa è successo dopo Non è la D'urso

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli