Federico Fellini compie 100 anni e l’Italia lo festeggia

Federico Fellini compie 100 anni e l’Italia lo festeggia

Roma 17 gen. (askanews) – Il 20 gennaio del 1920 nasceva Federico Fellini, il Maestro, il Genio, che ha creato con i suoi film personaggi e universi unici, indimenticabili, spesso onirici, e che resta un punto di riferimento per tutti quelli che ancora oggi fanno cinema. L’uomo che si definiva “un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo”, a 100 anni dalla sua nascita viene celebrato in tutta Italia con mostre, documentari, rassegne.

Nella sua città Natale, Rimini, la mostra “Fellini 100. Genio Immortale a Castel Sismondo” ha dato il via ai festeggiamenti, che si concluderanno a fine anno con l’inaugurazione del Museo Internazionale a lui dedicato. Intanto a Cinecittà, la sua seconda casa, il “suo” scenografo, Dante Ferretti, con Francesca Lo Schiavo, gli dedicano una mostra-installazione permanente, che si snoda in tre sale all’interno della palazzina Fellini. E alla Biblioteca Angelica di Roma proprio nel giorno del centenario si inaugura la mostra di immagini a lui dedicata, con la presentazione di uno scritto inedito.

Numerosi sono anche i libri dedicati al Maestro cinque volte premio Oscar: dal “Dizionario intimo per parole e immagini”, curato dalla nipote Daniela Barbiani, che ha raccolto le frasi di Fellini su temi come il cinema, la creatività, i sogni, l’arte, a “Io, Federico Fellini”, la sua biografia, scritta da Charlotte Chandler, che ora torna in libreria.

Quelli che invece vogliono festeggiare Fellini rivedendo i suoi film potranno approfittare dell’uscita in sala, in versione restaurata, di quattro suoi caplavori: “Lo sceicco bianco”, “I vitelloni”, “La dolce vita”, “8 e mezzo”, “Amarcord”. Nanni Moretti nel suo cinema, il Nuovo Sacher di Roma, il 20 e il 27 gennaio li proietterà uno dietro l’altro. E quest’anno uscirà anche il documentario, diretto da Anselma Dell’Olio, “Fellini degli Spiriti” che, per la prima volta, indaga in profondità la sua passione per il mistero, l’esoterico, quello che lui definiva il “mondo non visto”.