Federico Lobuono, il ventenne che a Roma sfida Raggi, si presenta

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Roma, 1 ott. (askanews) - "Noi siamo il futuro. I cittadini e la città di domani. Siamo quelli che a gran voce si vogliono impegnare a cambiare il presente della nostra città. E lo vogliamo fare hic et nunc. Qui e ora". Esordisce così Federico Lobuono, 20 anni, il più giovane candidato a sindaco di Roma Capitale nella storia della Repubblica italiana, presentando la sua candidatura e la sua squadra. "Abbiamo deciso di lanciarci in questa sfida, sappiamo che è difficile ma siamo convinti che sia una scelta coraggiosa - prosegue -. Dobbiamo ridare voce ai giovani e rompere una volta per tutte questa retorica dannosa per cui forse, un giorno, arriverà il nostro momento. No, non è così. Noi siamo il futuro, è vero, ma vogliamo incidere sul presente". Federico è il frontman della neonata lista "La Giovane Roma" - interamente composta da candidati under 25 - che punta al Campidoglio e sfida la sindaca uscente, Virginia Raggi, e tutti gli altri competitor: "Mentre da una parte e dall'altra si scannano sulle primarie o giocano a fare gli attendisti, noi abbiamo deciso di non perdere tempo e cominciare a costruire una lista diversa, giovane e aperta, che non tema il confronto e mette in discussione una visione malsana di Roma", chiarisce Lobuono. "Durante l'estate, parlando con alcuni amici e colleghi, è uscito il discorso delle elezioni comunali di Roma, una città che si trova in una fase di limbo perenne ormai da molti anni. Non si capisce quale sia il progetto di città, non si capisce quali siano le prospettive, chi la amministra sembrerebbe non avere una visione chiara del futuro della Capitale. Non si può perennemente incolpare gli altri per le mancanze strutturali della propria agenda politica, non dobbiamo più cadere nel tranello, più volte ripetuto, che Roma sia ingovernabile e senza speranza", spiega il giovane candidato. "Dobbiamo smetterla di pensare che essere giovani sia semplicemente una fase di transizione. Non si è giovani e poi, successivamente, vecchi. La gioventù è un modo di vivere le cose, una maniera alternativa di vederle, è l'opposto del lasciarsi andare, dell'arrendersi", conclude. La campagna de La Giovane Roma non sarà la classica campagna elettorale che si studia sui manuali di marketing politico. Lo staff della lista, anche questo composto da ragazze e ragazzi under 25, ha deciso di investire sul digitale lavorando alla costruzione del personaggio in tutti i suoi aspetti. Oltre al lavoro sulla comunicazione, La Giovane Roma si compone di diversi sottogruppi che si occupano ciascuno di un tema diverso: chi lavora sul programma, chi arruola e coordina i volontari, chi segue l'agenda dei candidati, chi lavora sui social, chi studia la fattibilità delle proposte. Un team scelto nel corso dell'estate che ha fortemente voluto far parte del progetto. La colonna sonora del video di lancio è stata realizzata da Marco Cutini, un giovane compositore romano di vent'anni, entrato a far parte dello staff i primi giorni di settembre. "Tutte le persone con cui abbiamo parlato non hanno mai dimostrato disinteresse a lanciarsi in questa sfida", interviene Simone Baglivo, 20 anni, nominato Alfiere della Repubblica nel 2018 per il suo impegno con Retake Roma e oggi responsabile della campagna di Lobuono. "Vogliamo coinvolgere più romani possibile, toccando tutta la città e impostando il lavoro in modo che il programma della lista arrivi in tutti i quartieri della Capitale", conclude. Il programma si incentra su 10 aree tematiche: Cultura e Turismo, Trasporti, Mobilità e Viabilità, Ambiente, Rifiuti e Decoro, Legalità, Trasparenza e Sicurezza, Scuola e Università, Smart City e SID (Sburocratizzazione, Innovazione e Digitalizzazione), Sport e Politiche Giovanili, Periferie e Politiche sociali, Urbanistica e Città Aperta, infine Partecipazione e Cittadinanza Attiva. "Abbiamo individuato alcune delle problematiche della Capitale provando a trovare delle soluzioni quasi a costo zero così da non gravare sul bilancio capitolino e sulle tasche dei romani", racconta la candidata Angelica Bawalsah, 20 anni, italo-giordana, nata e cresciuta a Roma. "Sul fronte Trasporti, uno dei punti del programma è quello di attribuire maggiori competenze e responsabilità agli operatori di stazione e agli autisti, come la facoltà di controllare (ed eventualmente anche vendere) i titoli di viaggio, trasformandoli in pubblici ufficiali. Inoltre, proponiamo di aumentare i controllori dei titoli di viaggio (solo 250 a Roma) assolutamente insufficienti", aggiunge Bawalsah. "Crediamo quindi che Roma abbia fortemente e urgentemente bisogno di avere un servizio di trasporto pubblico efficiente, sicuro, veloce e accessibile, supportato da una mobilità competitiva, sostenibile e integrata, rispettando gli standard europei", conclude. Sulla valorizzazione del patrimonio culturale interviene l'altra candidata, Francesca Cazan: "L'immenso patrimonio storico, archeologico e artistico di Roma viene troppo spesso abbandonato nella più totale incuria. Riteniamo fondamentale - prosegue la Cazan - riscoprire i tesori e le bellezze nascoste, dalle periferie al centro, valorizzando le innumerevoli risorse della città, incrementando l'offerta culturale di cinema, teatri, biblioteche e agevolando l'arrivo dei turisti", conclude. Nel programma ampio spazio anche al tema della legalità e della trasparenza: "Roma è tra le città più insicure d'Italia tra reati in aumento, assenza di presìdi della sicurezza, criminalità organizzata e associazioni mafiose", dichiara Nicolò Baudo, tra i primi giovani a decidere di candidarsi non appena venuto a conoscenza del progetto. "Inoltre - continua Baudo - recenti inchieste giudiziarie hanno evidenziato una gravissima collusione politica. È imprescindibile riportare la credibilità nelle istituzioni, attraverso un significativo aumento della trasparenza e del rispetto nei confronti dello Stato", conclude. Sulle Politiche Giovanili parola al più giovane del gruppo, Paolo Federico, 17 anni, responsabile dell'organizzazione del gruppo volontari: "I giovani non partecipano alla vita pubblica, non sono coinvolti nelle decisioni e nei progetti, non sono in condizione di mettere da subito in gioco le loro capacita'. Per questo vogliamo istituire il CCG, il Consiglio Capitolino dei Giovani. Un organo consultivo e decisionale composto da studenti eletti nelle scuole che, una volta al mese, si riuniscono per discutere le problematiche della città. Finalmente Roma potrà avere un luogo di incontro e confronto dei giovani e per i giovani", chiude Paolo. La Giovane Roma ha le idee chiare anche sulla questione rifiuti: "L'Ama - spiegano i ragazzi - ha un debito miliardario e un drammatico deficit impiantistico. La maggior parte dei nostri rifiuti viene smaltita in impianti di terzi, fuori città, mentre paghiamo la tassa sui rifiuti più alta d'Italia. Riteniamo fondamentale una nuova politica di Ama che punti sulla gestione autosufficiente e sostenibile dei rifiuti e sull'economia circolare, adottando lo schema delle 3R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare. Inoltre - spiegano sul sito - è necessario aumentare la raccolta differenziata porta a porta, potenziare le isole ecologiche, sperimentare l'introduzione della Tariffa Puntuale, valorizzare il reparto NAD e installare in tutti i quartieri della città più eco-compattatori che mangiano rifiuti".

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