Federlazio: continua l'assenza di segnali di ripresa -3-

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Roma, 12 feb. (askanews) - Crolla l'occupazione: dopo che il saldo di opinioni tra il secondo semestre 2018 (+15.1%) ed il primo semestre 2019 (+8,2%) accusava un significativo calo, si registra una nuova diminuzione tanto da diventare negativo attestandosi a -0,5%; tutto ciò a conferma della difficoltà che le imprese stanno evidenziando in questa fase economica. Riguardo le tipologie di contratto attivate dalle imprese in cui l'occupazione è cresciuta, aumentano i contratti a tempo indeterminato (dal 40,5% al 50%), mentre rimangono stabili quelli a tempo determinato (dal 47,6% al 47,4%). In controtendenza rispetto al primo semestre dell'anno aumentano i contratti di apprendistato (da 23,8% a 28,9%), i tirocini (da 7,1% a 18,4%) e garanzia giovani (da 7,1% a 15,8%). Riguardo il tema dello sviluppo delle risorse umane e degli investimenti in formazione, il 18% delle imprese ha dichiarato di aver usufruito delle opportunità di finanziamento rappresentate dai fondi interprofessionali (13%) e degli altri fondi pubblici (5%) contro il 22% del semestre scorso. Quanto alle previsioni espresse per il primo semestre 2020 gli ordinativi arrivano segnali positivi da parte degli imprenditori che dichiarano valori tutti in aumento: mercato interno (da 6,7 a 9,9), Unione europea (da -3,2 a +2,8) e Extra UE (da -2,2 a +8,6). Le previsioni sul fatturato confermano lo stesso trend anche sia sui mercati UE (da -6,7 a 0) che su quelli Extra UE (da 0 a +3,4), mentre sono in leggera diminuzione sul mercato italiano (da 8,7 a 7,9). Per le previsioni sull'occupazione nel primo semestre 2020, il saldo atteso rimane sostanzialmente stabile (da -2,3 a -2,5). Per quanto riguarda la formazione, il prossimo semestre l'orientamento sembra improntato a un maggiore utilizzo dei fondi appositamente stanziati: sale dal 31% al 43% la percentuale di aziende che intenderebbe sviluppare iniziative di formazione delle risorse umane attraverso le opportunità di finanziamento disponibili. Rimane invece pressoché stabile (da 36% a 35,2%) la percentuale delle imprese che ha manifestato l'intenzione di effettuare investimenti nel 1° semestre 2020. (Segue)