Federvini: in settore Horeca perdite ingenti per vino e spirits

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 12 apr. (askanews) - Si registrano perdite ingenti nel canale Horeca, per vino e spirits. Nel 2020 i vini hanno infatti perso il 37% ed il settore spirits ha registrato un calo del 41% rispetto al 2019, secondo l'analisi di Tradelab presentata oggi durante l'International HoReCa Meeting all'evento "L'Ho.Re.Ca. oltre il Covid, fra sostenibilità e rilancio del Made in Italy". Sandro Boscaini, presidente di Federvini, ha sottolineato come la chiusura di tutti i canali legati all'ospitalità e alla socialità e il blocco dei flussi turistici abbiano impattato profondamente sui settori rappresentati dalla Federazione. I vini, i liquori, i distillati e tutto il settore degli aceti, con particolare riguardo all'Aceto Balsamico di Modena IGP, "sono le punte di diamante dei nostri territori e rappresentano un patrimonio unico di specialità che accompagnano ed esaltano la convivialità".

Secondo l'analisi di Tradelab, guardando solo al mese di marzo 2021, per i vini si stima una perdita dell'87% (rispetto al 2019) e per gli spiriti una contrazione che si attesta su - 90% (rispetto al 2019).

"Sono dati che parlano da soli - sottolinea il presidente di Federvini - e le perdite registrate non sono compensate dalle vendite nel canale della GDO né dal canale e-commerce, sebbene in Italia abbiamo riscontrato una performance promettente: secondo i dati Wine Monitor Nomisma l'e-commerce registra un incremento del 105% nel 2020, rispetto al 2019, per l'acquisto di vino. L'HoReCa resta comunque il canale privilegiato, in particolare per i prodotti di gamma più alta e in generale per lo sviluppo della filiera vinicola nazionale e internazionale".

Guardando al futuro, Sandro Boscaini ha sottolineato la necessità di costruire alleanze per favorire la ripartenza: "in questo senso stiamo lavorando a una campagna europea volta a sensibilizzare la Commissione a supportare al meglio questi settori che sono stati tra i più penalizzati dalla pandemia. Sul fronte nazionale, invece, stiamo attivando delle alleanze con Federturismo per testimoniare l'interconnessione tra i nostri mondi e valorizzare l'impegno comune a ricominciare in sicurezza".

"Oggi occorre studiare anche nuove formule - conclude Boscaini - che intercettino di più la ricerca di esperienza degustative, anche come parte di un percorso di formazione. Dobbiamo lavorare meglio sulla conoscenza dei prodotti offerti in consumo, sui territori di appartenenza, accompagnare la diversa modalità di consumo, dal bicchiere alla bottiglia".