Fedez e la 'discesa in campo' tra ironia e guerrilla marketing

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L'ipotesi di una 'discesa in campo' di Fedez divide ma soprattutto diverte. C'è chi pubblica un fotomontaggio con Fedez nei panni di Berlusconi e la bandiera di Forza Italia trasformata in 'Fedez Italia', chi invece preferisce il rapper nei panni dell'ex premier Giuseppe Conte mentre pronuncia la celebre frase "questa volta devo fare nomi e cognomi" e chi invece ironizza sulla coincidenza della registrazione del dominio internet 'fedezelezioni2023.it', che lo ha portato una volta in più su tutti i giornali (oggi anche su molte prime pagine), e le due importanti e imminenti uscite che riguardano il rapper: il 26 novembre il disco 'Disumano' e il 9 dicembre la serie Amazon Prime 'The Ferragnez'. Meme e battute abbondano online dopo la notizia dell'avvenuta registrazione del dominio 'politico'. Insieme al sospetto della montatura pubblicitaria. Ad avvalorare la tesi di chi pensa che il rapper voglia cavalcare l'hype, c'è anche il totale silenzio social sull'argomento dei Ferragnez, sempre molto attivi su tutti i fronti della comunicazione delle loro attività e delle loro scelte di campo.

Così qualcuno ricorda che nell'ultimo singolo di Fedez 'Morire Morire', uscito il 2 novembre per anticipare l'album, c'era già un indizio: "Morire, morire, morire/Per quello che conta, per le proprie idee". Ma non manca chi elegge a 'veggenti' alcuni colleghi che, nell'attaccare in passato Fedez, nel solco del 'dissing' tanto in voga nel mondo rap, ne avevano previsto la discesa in campo ma nella peggiore accezione del termine. Così in molti citano la strofa di 'Purdi', il brano che Marracash e Guè Pequeno dedicarono nel 2017 a Fedez (mai citato nel testo) e che recita: "Dici talmente cazzate/Che secondo me qua tra poco ti candidi". O ancora c'è chi ricorda l'affermazione dello stesso tenore fatta da Salmo questa estate in risposta alle accuse di Fedez sul concerto di Olbia, con maxiassembramento no mask: "Voglio chiederti se ogni qualvolta dovrò discutere con te, lo farò con un artista o un politico", disse Salmo. "Tutto è politica quando coinvolge la vita e il lavoro dei cittadini, quindi mi dispiace dirtelo caro Salmo, ma quello che hai fatto è politica, e per di più della peggior specie", rispose Fedez. E se molti suoi fan sono pronti a giurare che farebbe bene anche in Parlamento, i più scettici si affidano comunque alla constatazione: "Ci è passato di tutto in Parlamento e il problema sarebbe Fedez?", come chiede un utente il cui nickname è La Manina.

Che il rapper non abbia perso occasione per 'scendere in campo', da influencer con 13 milioni di follower, su diverse tematiche di stretta attualità politica è un fatto. Ma per ora il 'borsino' social su una reale autocandidatura per le politiche 2023 propende per una boutade di guerrilla marketing più che per un seggio a Montecitorio. E qualcuno è pronto a giurare che la soluzione del rebus arriverà con la pubblicazione di 'Disumano'.

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