"Fedezelezioni2023": il rapper registra un nuovo dominio. Discesa in campo o pubblicità al disco?

·3 minuto per la lettura
- (Photo: Other)
- (Photo: Other)

Fedezelezioni2023. Discesa in campo o trovata promozionale per il nuovo disco? È di questa mattina la notizia che che il rapper ha registrato, attraverso Registrer-reg, un nuovo dominio, che rimanda alle prossime elezioni politiche. Che Fedez, dopo essere stato tra i principali sostenitori del ddl Zan e aver mostrato posizioni molto critiche nei confronti di Matteo Salvini, stia davvero pensando di provare a farsi eleggere alle prossime politiche? Al momento dal rapper non giungono notizie ufficiali e sul suo seguitissimo profilo Instagram non c’è nessun accenno all’iniziativa.

Quel che è certo è che il dominio esiste: digitandolo su Google arriva la conferma: ”È stato registrato”. Che non si tratti di un’operazione tarocca è stato confermato ad Huffpost dall’It manager a cui è stato chiesto di registrare quello che potrebbe diventare un nuovo portale. Si tratta del titolare di un’azienda di servizi informatici di Segrate, provincia di Milano, che però ha precisato di aver soltanto chiesto la registrazione del dominio, su mandato del cliente, ma di non sapere per quali ragioni il sito sia stato aperto.

Non ci sono dubbi che a voler creare questa iniziativa sia stato l’entourage di Fedez: dai dati di registrazione, infatti, risulta che la richiesta sia arrivata proprio dalla sua società, la Zdf srl, con sede a Milano. Che, quindi, ne è proprietaria. Per ora resta un grande interrogativo sull’uso che ne farà.

Se davvero ha intenzione di scendere in campo sarà lui stesso a svelarlo. Il rapper 32enne negli ultimi tempi in tante occasioni è parso avvicinarsi alla politica. Ha mostrato, per dirne una, apertamente il suo sostegno in favore del ddl Zan, la legge proposta dal deputato del Pd contro l’omofobia, che di recente è stato affossato al Senato. Insieme alla moglie, Chiara Ferragni, in varie stories su Instagram hanno criticato aspramente i politici, leghisti in primis, che si opponevano all’approvazione di quel disegno di legge. La sua è stata una campagna costante, fatta principalmente da un profilo Instagram che conta 13 milioni di followers - tanti, la metà di quelli della moglie che invece ha quasi 26 milioni di seguaci - che gli ha portato tanti applausi ma lo ha anche messo al centro di tante polemiche. Una tra tutte: quella partita dopo il discorso fatto durante il concerto del primo maggio, quando attaccò la Lega in diretta tv. Litigando con alcuni dei vertici dell’azienda, che gli avevano fatto notare come alcune di quelle esternazioni avrebbero potuto essere fuori contesto. Alla fine Fedez fece il discorso che aveva deciso, ma la querelle si è trascinata ben oltre il Concertone. Il rapper, infatti, fece ascoltare ai suoi follower - e quindi a una platea grandissima - una parte della registrazione della telefonata avuta con la Rai. È finita con tanti elogi di chi aveva apprezzato il coraggio. E con una querela. I Ferragnez hanno vinto anche l’Ambrogino d’Oro, noto premio di Milano, per l’impegno che hanno dimostrato durante i mesi più bui della pandemia. Se facesse un passo ulteriore, insomma, non sarebbe una sorpresa, perché qualche indizio di un possibile approdo in politica c’era già.

Ai principi di aprile Michele Masneri sul Foglio scriveva che dal suo entourage smentivano una possibile candidatura, ma ammettevano che aveva parlato di politica “con vari personaggi”. Dietro questa registrazione del dominio potrebbe esserci una decisione presa. O forse si tratta di una scelta di marketing, materia in cui il rapper ha dimostrato di essere molto capace. Delle due l’una. C’è da aspettarsi che non passerà molto tempo prima che il mistero sarà svelato.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli