Fedriga (Fvg): Giunta ha portato a casa veramente l'autonomia

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Trieste, 7 nov. (askanews) - "Mi sembra che l'accordo passato ieri in Consiglio dei Ministri abbia un valore immediato e molto sostenibile, perché vuol dire di fatto che lo Stato non potrà mai più, a differenza del passato, sottrarre in modo unilaterale risorse alla regione Friuli Venezia Giulia". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga a margine di una conferenza stampa a Trieste, in merito all'approvazione da parte del Consiglio dei ministri dei patti sottoscritti in febbraio tra la Regione e l'ex ministro delle Finanze Giovanni Tria.

"E' un passaggio storico e in più c'è la questione della fiscalità degli enti locali che diventa di competenza della regione. Ricordo che è da 20 anni che provavano a farlo: ma sia Illy che Serracchiani non erano mai riusciti a portare a casa un'operazione di questo tipo. Oggi - ha sottolineato Fedriga - la portiamo a casa noi e mi tolgo un sassolino delle scarpe". "C'era qualcuno che diceva che io ero dall'altra parte del mondo quando si dovevano siglare gli accordi con lo Stato. Se questi sono i risultati forse chi mi ha preceduto doveva andare dall'altra parte del mondo, perché stando a Roma e poco in regione mi sembra che i risultati siano stati nefasti". "I risultati che abbiamo ottenuto - ha continuato ancora Fedriga - penso siano molto importanti e le strumentalizzazioni che ne sono venute anche sulla mia persona, che nulla hanno a che fare con la politica, siano state smentite dai fatti e oggi tutta la regione dovrebbe festeggiare questa maggiore autonomia per il Friuli Venezia Giulia".

"Tutti parlano di autonomia e questa Giunta l'ha portata a casa veramente, anche con un passaggio importante - ha concluso -. Di questo devo ringraziare il ministro Stefani, il vice ministro Garavaglia e devo ringraziare anche l'attuale ministro Boccia che si e' impegnato a portare a termine il lavoro che avevamo iniziato: intendo riconoscere il lavoro di tutti indipendentemente dall'appartenenza politica".