Fedriga: "Sulle scuole bisogna rivedere gli orari, ho chiesto incontro al governo"

Claudio Paudice
·Giornalista, L'HuffPost
·1 minuto per la lettura
Il tweet tratto dal profilo dell'#ECR Member @M_Fedriga spoke on #EUMigration, addressing @YlvaJohansson : “for us, immigration priorities are clear: protecting the EU's external borders; stopping illegal immigration;   fighting human trafficking., Roma, 10 Dicembre 2020. TWITTER (Photo: Twitter ECR Group CoRANSA)
Il tweet tratto dal profilo dell'#ECR Member @M_Fedriga spoke on #EUMigration, addressing @YlvaJohansson : “for us, immigration priorities are clear: protecting the EU's external borders; stopping illegal immigration; fighting human trafficking., Roma, 10 Dicembre 2020. TWITTER (Photo: Twitter ECR Group CoRANSA)

“Abbiamo chiesto un incontro al governo” perché con il ritorno alle lezioni in presenza per gli studenti “bisognerà rivedere in modo molto consistente gli orari di entrata ed uscita nelle scuole, alternative non ne esistono”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo a “Mezz’ora in più”, su Rai3. Sulle scuole “c’è un limite fisico, perlomeno per quanto riguarda i trasporti, come ad nell’attesa dell’autobus. Non è una questione di soldi ma di mezzi perché per ordinarne di nuovi servono anni, non mesi”, ha aggiunto.

Per quanto riguarda i trasporti pubblici, legati alla riapertura delle scuole in presenza, “c’è un limite fisiologico rappresentato dal numero insufficiente di bus. Come Conferenza delle Regioni, insieme ad Upi ed Anci abbiamo chiesto un incontro al Governo per rivedere gli orari di entrata ed uscita dalle scuole”, ha chiosato.

“Penso si poteva riaprire di più, ad esempio le palestre con le lezioni individuali che non sono fonte di particolare contagio. Su qualche dettaglio potremmo collaborare col Governo per migliorare le misure”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.