"Fegato e cuore spaccati": l'autopsia su Willy rivela la brutalità del pestaggio

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(Photo: Ansa)
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L’autopsia sul corpo di Willy Monteiro Duerte mostra la furia con cui a calci e pugni è stato ucciso: i suoi assassini gli hanno spaccato il cuore, dove è stata riscontrata una lesione di sette centimetri. Ma non solo: la violenza del pestaggio gli ha lesionato anche polmoni, milza e fegato. A riportare la notizia è il Messaggero.

La prima relazione dell’autopsia di Willy non riesce ad individuare le cause della morte. I traumi agli organi vitali sono tali che gli specialisti di Tor Vergata non hanno potuto stabilire quale abbia determinato il decesso. Sei lesioni al volto, ma non sono quelle che hanno ucciso il ventunenne. I traumi più gravi sono quelli alla testa, al collo, al torace e all’addome, dai quali sono partite una serie di emorragie interne.

Secondo l’autopsia, il pestaggio ha compromesso molti organi.

Anche il cuore di Willy è stato interessato, con una lesione di sette centimetri, poi l’aorta toracica, i polmoni, quindi il diaframma, la milza, il pancreas, il fegato.

Il medico di Tor Vergata Saverio Potenza, per la vastità dei danni riportati, non esclude “la possibilità teorica, seppure minoritaria, dell’uso di bastoni, spranghe o altro”. Si sa, invece, che Willy è stato picchiato a mani nude.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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