Felice Maniero arrestato con l’accusa di maltrattamenti

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Felice Maniero, ex boss della “Mala del Brenta” è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della compagna. Residente a Brescia, sotto nuova identità, sarebbe stato fermato in nome della legge “Codice rosso”: le manette sono scattate nella mattinata di ieri a seguito dell’ordinanza firmata dal gip di Brescia. Ora l’uomo si trova in cella nel carcere di Bergamo.

Felice Maniero arrestato per maltrattamenti

Stando a quanto ha riportato la stampa locale, “Faccia d’Angelo”, come veniva soprannominato, è stato arrestato grazie alla legge Codice rosso che garantisce un canale preferenziale a tutte le donne vittime di violenza. L’ex boss che per 20 anni ha terrorizzato il nordest dell’Italia a suon di rapine, omicidi e sequestri, viveva ormai da anni a Brescia con una nuova identità. Sembra però che la sua indole violenta abbia avuto il sopravvento anche nei confronti della compagna. Dopo l’arresto, Maniero è stato trasferito presso il carcere di Bergamo.

Il passato di Maniero

Non molto tempo fa, Felice Maniero è stato ospite di Roberto Saviano. “La prima persona ammazzata è stato Ottavio Andrioli. A noi del Brenta non aveva fatto niente, però voleva uccidere due dei maestrini, voleva ucciderli. E noi lo abbiamo anticipato: abbiamo dato un calcio alla porta, abbiamo visto Andrioli e gli abbiamo sparato” aveva raccontato, affermando poi di non aver mai provato sensi di colpa. “Tormenti dopo gli omicidi? No” dice, anche se afferma di essersi sentito in colpa per la morte di Cristina Pavesi, la studentessa di 22 anni rimasta uccisa durante la rapina al vagone postale del treno Venezia-Milano nel 1990.