Felice Maniero e la 'carriera' da reporter

webinfo@adnkronos.com

di Marta RepettoLa faccia nascosta dai pixel nell'unico video presente sul suo canale Youtube. Felice Maniero, l'ex boss della Mala del Brenta arrestato ieri per maltrattamenti nei confronti della compagna, nel luglio scorso aveva deciso per una svolta: intraprendere, cioè, la carriera da reporter."Buongiorno, sono Felice Maniero - esordiva l'ex boss nel video -. Da oggi in poi il mio lavoro sarà giornalista d'inchiesta. Con la mia terza media - scherzava - avrò un successo straordinario". La clip, della durata di quasi 19 minuti, nasce dall'esigenza di raccontare "quanto sta accadendo in Italia, convinto che indegnerà tutti voi". Nel mirino di Maniero le microplastiche che, come spiega la didascalia che accompagna la video-denuncia ambientale, "tramite l'acqua potabile di rubinetto e l'acqua 'minerale' in bottiglia, assumiamo in dosi allarmanti". 

"Quale acqua devono bere gli italiani?", si domandava Maniero dopo aver elencato alcuni dati elaborati da una no profit, per poi denunciare "l'oscuramento" della notizia da parte di governo ed "establishment". Un problema "che può ucciderci", spiegava Maniero, che si scagliava contro le multinazionali dell'acqua in bottiglia: "E non arrestano nessuno di questi? Solo a me arrestano per niente...", il commento.Al termine dell'inchiesta, Maniero chiedeva quindi "scusa per questa terribile performance, comunque imparo presto - diceva, concludendo con una battuta -. Il Pippo nazionale deve avere paura, perché gli fregherò il posto".