Feltri: "Censura social Trump non stupisce, da noi lo fa il servizio pubblico"

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

"La censura fa schifo, ma se qui da noi le prime censure vengono fatte già a livello di servizio pubblico televisivo, poi non possiamo stupirci del fatto che Twitter o Facebook, che sono aziende private, mandano a fare in c.... anche Trump". Non la manda a dire Vittorio Feltri che, interpellato dall'Adnkronos sulle polemiche divampate in seguito alla sospensione degli account social di Donald Trump, da Instagram a Facebook a Twitter.

"Non sono un esperto di social, però ho visto che fanno quello che vogliono -aggiunge Feltri- Anche Twitter ad esempio, ci sono momenti in cui ti censura, ti blocca, non ti fa salire i followers. Quindi non è una novità: essendo delle aziende private purtroppo fanno quello che vogliono, e censurano quello che vogliono, e non da adesso". Parlare di 'attacco alla democrazia' è però "un'espressione che ha un'enfasi retorica che mi appartiene -spiega il direttore di 'Libero'- Basta che uno parli ad un microfono e dice quello che vuole, non esistono solo i social. Ci sono i giornali, la televisione, la radio". Peraltro, aggiunge il giornalista, che è titolare di un suo account Twitter molto seguito, "credo che si possa fare anche a meno dei social. Sicuramente siamo vissuti anche senza, e magari non stavamo meglio, ma nemmeno peggio", conclude.