Feltri lascia l'ordine dei giornalisti: "Stufo dei processi"

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di Alisa Toaff 

Verna dice che valuteranno la mia richiesta di dimissioni dall'Odg? "Ma ci mancherebbe altro, mica è una prigione? Io me e vado dove cavolo mi pare, anche a casa! Il direttore editoriale posso continuare a farlo lo stesso perché lo può fare chiunque anche un geometra. Mi sono stancato, mi massacrano, mi stufano, mi fanno perdere tempo e devo pagare gli avvocati. Ma andassero a quel paese... non ce la faccio più, basta, fine, non cambierò idea, non torno indietro''. Così all'Adnkronos Vittorio Feltri sulla sua decisione di presentare la richiesta di dimissioni dall'Ordine dei Giornalisti al Consiglio della Lombardia. 

''Mi rifiuto di essere processato per certe mie espressioni che non vanno a genio alla Corporazione che non mi pare sia abilitata a fare processi di questo tipo - sottolinea il direttore di 'Libero' - Vengo processato anche per dei titoli ma si dà il caso che io sia il direttore editoriale e che ci sia un direttore responsabile quindi questi qui non sanno neanche che il direttore editoriale non risponde dei contenuti del giornale''. 

"Mi processi per un reato che non posso commettere? -incalza Feltri- io posso proporre un titolo ma non lo posso imporre! Sono nauseato e adesso ho anche intenzione di querelare tutti quelli che mi hanno ingiustamente tentato di perseguirmi perché non possono attribuire al direttore editoriale compiti che non sono suoi, basterebbe leggere il mio contratto''. Infine Feltri ringrazia Sallusti: "Ho letto il suo editoriale che mi è sembrato impeccabile anzi lo ringrazio per la sua presa di posizione in mia difesa''.