Femminicidi, Valente (Pd): morti inaccettabili, risposte immediate

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Roma, 1 feb. (askanews) - "Cinque donne uccise in una settimana sono un dato inaccettabile, che inchioda ciascuno di noi alle proprie responsabilità. Non si può morire perché si è donne". È quanto afferma in una dichiarazione la senatrice Valeria Valente (Pd), presidente della Commissione parlamentare sul femminicidio.

"La violenza sulle donne non è un'emergenza ma richiede risposte urgenti subito - sottolinea Valente - qui ed ora. Non esistono però scorciatoie efficaci. Non bastano leggi più severe e un impianto esclusivamente repressivo per affrontare questa realtà. È necessario, prima di ogni cosa, rafforzare l'efficacia delle misure di protezione per mettere in sicurezza tutte le donne vittime di questo fenomeno. Tenere gli uomini violenti lontani dalle donne. Con misure e strumenti efficaci, significa innanzitutto credere alle donne quando denunciano e accoglierle in maniera adeguata quando lo fanno. Per questo bisogna investire con più coraggio e convinzione sulla formazione e la specializzazione degli operatori e al contempo investire sull'educazione già dai primi anni di scuola per abbattere stereotipi e pregiudizi ancora radicati e pericolosi".

Per Valente "è fondamentale favorire un cambio di approccio e dunque di lettura del fenomeno della violenza sia tra gli operatori che tra le nuove generazioni. Al contempo, bisogna investire risorse e determinazione per mettere in campo provvedimenti utili a garantire alle donne, a tutte le donne, percorsi di autonomia e libertà economica, lavorativa e sociale, che restano il migliore e più efficace strumento per sottrarre le donne a dinamiche di violenza. Investire sui talenti, sulle professionalità e sulle competenze femminili significa combattere la violenza ma anche puntare sulle risorse migliori di cui dispone l'Italia attualmente in gran parte sprecate", conclude la presidente della Commissione sul femminicidio.