Femminicidio Cavarzere: uccise la moglie a calci e pugni, condannato

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Natalino Boscolo Zemello è stato condannato a 30 anni di carcere: nel 2018, infatti, aveva massacrato la moglie con calci e pugni. Svolta nel femminicidio di Cavarzere, vicino a Venezia. Era l’8 agosto del 2018 quando il 36enne chioggioto aveva ucciso a calci, pugni e bastonate la moglie Maila Beccarello, 36 anni, nella loro abitazione in provincia di Venezia. Tutto era cominciato da un litigio che è poi sfociato in una tragedia.

Femminicidio Cavarzere

Si è svolto lunedì scorso il processo che ha portato alla condanna a 30 anni di carcere per Natalino Boscolo Zemello. L’uomo, l’8 agosto 2018, massacrò la moglie Maila con un bastone, le sferrò pugni e calci fino ad ucciderla: il caso è noto come femminicidio di Cavarzere. Tutto avvenne nell’abitazione della coppia in viale Regina Margherita, in provincia di Venezia. Forse al culmine di una lite iniziata in giardino, il 36enne chioggioto sfogò la sua rabbia contro la moglie di 36 anni uccidendola. Erano sposati dal 2000 e tutti li descrivevano come una coppia perfetta. Nonostante l’arrivo dei soccorsi e il trasferimento in ospedale, per la donna non ci fu nulla da fare. All’arrivo dei carabinieri, inoltre, l’uomo si trovava in stato confusionale. Natalino, già agli arresti domiciliari per altri reati, venne condotto in commissariato e interrogato. Era stato lui a confessare di aver ucciso la moglie.

Il gup Andrea Battistuzzi, dunque, ha accolto le richieste del titolare delle indagini, il pm Stefano Buccini e ha condannato al massimo della pena Natalino Boscolo. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato e la difesa, inoltre, aveva chiesto di prendere in considerazione le attenuanti.