Femminicidio nel Milanese: difesa chiede perizia psichiatrica

Fcz

Milano, 10 feb. (askanews) - Una perizia psichiatrica per accertare la piena volontà di intendere e di volere dell'imputato al momento del fatto. Si è aperto così, con questa richiesta della difesa, il processo a carico di Carmelo Fiore, il 46enne che il 24 settembre scorso (2019) uccise la sua compagna, la 26enne ivoriana Charlotte Yapi Akassi, nella casa dove la coppia viveva a Pozzo d'Adda, cittadina dell'hinterland milanese al confine con la provincia di Bergamo. La Corte d'Assise di Milano non si è pronunciata ed è entrata in riserva: l'eventule accertamento psichiatrico, hanno stabilito i giudici togati e popolari presieduti da Ilio Mannucci Pacini, sarà valutata nel merito soltanto dopo l'interrogatorio in aula di Fiore. L'esame dell'imputato è stato disposto dai giudici dietro richiesta del suo difensore, l'avvocato Andrea Benzi, e del pm Maura Ripamonti. La Corte ha inoltre deciso di acquisire tutti gli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pm. Il processo riprenderà il 17 febbraio.