Femminicidio Ornella Pinto, dolore e rabbia ai funerali a Napoli

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Napoli, 18 mar. (askanews) – Dolore e rabbia ai funerali di Ornella Pinto nel Duomo di Napoli. L’insegnante, 40 anni a maggio, è stata uccisa a coltellate dall’ex compagno davanti agli occhi del figlio minorenne (di 3 anni) sabato 13 marzo. È la 14esima vittima di femminicidio in Italia dall’inizio del 2021.

La cerimonia funebre è stata presieduta dall’arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, in una cattedrale semi-vuota a causa delle misure anti-Covid. Sulla bara di Ornella una corona di fiori bianchi. Tantissime fuori le persone, molte con indosso sciarpe o altri indumenti rossi, venute a rendere omaggio alla donna uccisa barbaramente.

Ornella era una docente di sostegno al liceo artistico di Napoli. Le colleghe la ricordano così:

“Ornella era una ragazza fantastica, una persona dallo sguardo luminoso, uno sguardo lucente che mi rimarrà sempre nel’anima, una ragazza attenta alla fragilità, ai ragazzi fragili”, ha ricordato Assunta Colucci.

“Non riesco ad accettare quanto è successo, ma proprio a rendermi conto di tutto quello che è esploso, siamo finiti tutti su una mina anti-uomo”.

“Si può chiedere interventi costruttivi delle istituzioni, della politica, leggi che siano, la possiamo smettere sui giornali di scrivere lite famigliare, raptus?”, ha aggiunto la collega Giusy Santoro.

Intervenute ai funerali anche numerose rappresentanti dell’associazione Forti Guerriere del Rione Sanità. Indosso mascherine rosse e l’invito alle donne vittime di violenza a denunciare i loro aguzzini:

“Assolutamente una giornata difficile e le emozioni sono tante, sono forti: c’è la rabbia, c’è la paura, ma al tempo stesso la voglia di essere la forza per tutte, il punto di riferimento per le donne che non hanno trovato il coraggio di denunciare”, ha affermato Titti Pascale.

Resta in carcere a Terni l’ex compagno, Pinotto Iacomino, che ha colpito la donna con 12 coltellate.