Femminicidio, strage infinita: 32 donne uccise in 9 mesi

Denise Faticante
Foto LaPresse - Fabio Delfino 15/06/2018 Milano (Mi) - Italia Cronaca Milano, Wall of dolls - il muro della bambole contro il femminicidio

Foto LaPresse - Fabio Delfino 15/06/2018 Milano (Mi) - Italia Cronaca Milano, Wall of dolls - il muro della bambole contro il femminicidio

La strage delle donne morte per femminicidio non ha sosta. Nei primi nove mesi del 2018 ne sono state uccise 97, ma, quelle morte per mano di un uomo proprio in quanto donna, come atto estremo di prevaricazione e superiorità sono 32, mentre i delitti maturati in ambito familiari sono stati 73.

Sono alcune delle cifre rese note in coincidenza della partenza da Verona di una serie di manifestazioni che coinvolgeranno tutte le province italiane, legate alla campagna della Polizia di Stato 'Questo non è amore'. L'ultima a perdere la vita, soffocata dal marito, a quanto pare per un banale litigio, è stata Roxana, una cittadina peruviana di 42 anni, uccisa dal compagno di 47 anni, nella loro villetta a Boissano, nel Savonese. Subito dopo l'uomo ha tentato di uccidersi, tagliandosi le vene.

La lettura dell'andamento dei 'reati spia' (maltrattamenti in famiglia, stalking, percosse, violenze sessuali) è in leggera flessione. 8.414 sono i casi di stalking nel periodo gennaio/agosto 2018, a fronte di 9.905 nello stesso periodo del 2017. Il numero di soggetti ammoniti per stalking registra un aumento del +23% nel periodo esaminato (passando da 672 a 827 individui). La Sicilia è la regione in cui le donne denunciano di più, seguita dalla Campania e dall'Emilia Romagna. Con riferimento, invece, alla cittadinanza dei presunti autori di reato, in media il 27% sono stranieri ma la percentuale sale al 34% se si considerano i soli presunti autori minorenni.

Sull'argomento, è tornato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, mettendolo in cima alle sua lista di priorità. "È mio preciso impegno, condiviso anche con i ministri Bongiorno e Bonafede: portare al più presto in Consiglio dei ministri la legge per il Codice rosso per un aiuto immediato per le donne vittime di violenza - ha sottolineato -. Vuol dire che le donne saranno ascoltate subito dai magistrati. Il processo rapido, che intendiamo portare a casa con la riforma, servirà a non lasciare in giro gli aggressori".