Fendi-mania, Kim Jones rilegge archivio Lagerfeld

(Adnkronos) - È l’archivio di Karl ma alla maniera di Kim. Il minimalismo degli anni '90 e il massimalismo moderno. “Ciò che mi interessa in particolar modo di Fendi è esplorare la nozione di utilità funzionale insieme alla femminilità, perché le donne Fendi sono donne forti con vite colme e impegnate" dice il direttore creativo Kim Jones, che per la prossima primavera-estate firmata Fendi, sviluppa i codici elaborati durante il suo percorso nella maison, attingendo a piene mani alla storia del brand della doppia F dandogli nuova linfa.

C'è il lavoro del leggendario Karl Lagerfeld, ex direttore creativo di Fendi insieme a Silvia Venturini e realizzato dal 1996 al 2002, a scandire il ritmo alla collezione, che si fa contemporanea con trasparenze, giochi di sovrapposizioni e i toni audaci del verde acido, del rosa fluo e del blu fiordaliso, intervallati da tinte neutrali, come l'ecru, il sabbia, il fango e il grigio. "Si tratta di continuità - afferma Jones -. Mi interessa guardare alle cose che ha fatto Karl e vedere come possiamo svilupparle, sia visivamente sia tecnicamente". Ed è la leggerezza a farla da padrone in passerella, con strati fluttuanti di organza tecnica o jersey di nylon impreziositi da ricami laccati. I tagli sono sciancrati, le silhouette allungate e incrociate sulla schiena. C'è cintura obi ripresa dalla collezione couture autunno/inverno del 2022, e la stampa floreale tratta dagli archivi.

Lato texture via libera a cashmere e pelliccia, shearling e pelle, tutto realizzato in maniera leggerissima. Le sneakers sono rialzate e i platforms in gomma. La F rovesciata di Fendi First si impone sulle calzature. “Da Fendi - evidenzia Jones - penso costantemente alla praticità e al lusso. L'aggiunta di accessori pesanti a qualcosa di molto morbido conferisce una reale funzionalità e lo rende interessante". Anche nei gioielli si ripete il gioco degli opposti: "Lavoriamo con il rigido e il morbido", osserva Delfina Delettrez Fendi mentre il logo, spiega la creativa, "quasi scompare nell'architettura funzionale che sospende ogni pietra". Un mood che è richiamato anche negli accessori, come a Peekaboo tagliata a metà, tra gli accessori chiave della collezione. "In Fendi - osserva Silvia Venturini Fendi - tutto nasce dalla conversazione intorno alla doppia F che ci fa vedere le cose in coppia. Anche le borse diventano parte di una famiglia: grandi e piccole". (di Federica Mochi)