Fendi upside down, l'uomo libero e leggero

(Adnkronos) - Ci sono capi che sembrano denim ma sono in cotone stampato, e camicie leggerissime lavorate con la tecnica dell'ultrasuono. Tutto è upside down sulla passerella di Fendi, che per la spring-summer 2023 dedicata all'uomo costruisce un gioco fatto di equilibri e contrasti. "Avevo voglia di grande semplicità - racconta Silvia Venturini Fendi, al timone della linea maschile della griffe di Lvmh -. Ho riflettuto sul fatto che ora siamo tornati alla vita normale però abbiamo anche tratto una profonda lezione da questi ultimi due anni di pandemia e abbiamo tutti un grande desiderio di pensare a noi stessi e riscoprire nostri desideri, quello che vogliamo".

Protagonista della collezione è la camicia, declinata, nel taglio, anche in versione impermeabile. Casual ed elegante. "E' il pezzo che amo di più - ammette la stilista - e trovo sia il capo più versatile: può sostituire la t-shirt e la giacca da sera o la polo. In collezione ci sono delle camicie ricamate con le perline, un po’ hippie, come se fossero realizzate dai ragazzi".

Il guardaroba è pensato per un moderno wanderlust behémien che ama vestirsi di frange, stampe cow, nappe e tessuti spugnosi, catene di margherite e perline. In passerella spazio ai cappotti termografici in jacquard, stampe muccate e al logo della doppia F su uno psichedelico lino Fend-ikat o sulla maglieria di cotone. Trait d'union la fantasia del denim ripensato in stampa trompe l'oeil sui cappotti e le giacche di twill abbinate ai jeans cinque tasche o shorts in chambray dagli orli sfrangiati.

"Si parla tanto di ridurre le ore di lavoro dei giovani - osserva Silvia Venturini Fendi - vogliono una vita più semplice, non solo dedicata alla carriera professionale ma anche al tempo libero, al viaggio. Ho immaginato quindi un abbigliamento molto informale, pensando che anche quello che doveva essere formale doveva avere la stessa casualità. Mi è venuto spontaneo lavorare sul denim, che simboleggia una forma di libertà dell'abbigliamento nella storia della moda e del costume. Sembrano capi semplici ma non lo sono".

La semplicità è solo apparente ma ha l'anima complessa. Anche il logo c’è "ma non è statico, immutabile, è diventato un pattern" spiega la stilista, che tra i tanti accessori dedica un focus alle borse. "Sono diverse in passerella - dice - la borsa serve a puntualizzare una personalità e che penso che la moda si stia indirizzando verso l'esaltazione del personale. Ci sono Baguette e borse che prima erano considerate da donna, come la Peekaboo" e la Peekaboo ISeeU Forty8 in versione estiva in plastica riciclata. A ritmo della musica curata da Alessandro Cortini, gli accessori si fanno largo in pedana: dalle sneakers in pelle muccata con perline e lacci spugnosi ai mocassini con maxi fibbia O'Lock e denim frangiati, cappelli da pescatore, catene in oro e anelli con sigillo. Very Fendi. (di Federica Mochi)

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