Fermata per omicidio la madre che ha portato un bimbo morto in un supermercato

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La scientifica all'esterno del supermercato dove una donna ha adagiato un bambino di due anni con una ferita all'addome sul nastro trasportatore, fermo, di una delle casse, 1 ottobre 2021. ANSA/BASILIETTI (Photo: BASILIETTI ANSA)
La scientifica all'esterno del supermercato dove una donna ha adagiato un bambino di due anni con una ferita all'addome sul nastro trasportatore, fermo, di una delle casse, 1 ottobre 2021. ANSA/BASILIETTI (Photo: BASILIETTI ANSA)

È stata sottoposta a fermo per omicidio la madre del bambino di due anni che lei stessa aveva portato morto in un supermercato di Città della Pieve. Il provvedimento è stato adottato dal sostituto procuratore Manuela Comodi dopo avere sentito la donna, una ungherese di 44 anni senza fissa dimora. Questa - secondo quanto si è appreso - non avrebbe fatto ammissioni su quanto successo. Un coltello è stato trovato nella borsa della donna, gli investigatori coordinati dalla Procura di Perugia devono stabilire se si tratti dell’arma del delitto. Quando è stato soccorso il bambino di due anni presentava ferite da taglio al petto.

La donna ieri è entrata in un supermercato a Po Bandino, una frazione di Città della Pieve, con un bambino di due anni in braccio già morto da una ventina di minuti, lo ha adagiato sul nastro trasportatore, fermo, di una delle casse ed ha cominciato a chiedere aiuto. I momenti drammatici di quello che per gli inquirenti umbri è un omicidio (questo il reato ipotizzato nel fascicolo) sono ora in fase di ricostruzione da parte dei carabinieri per chiarire cosa sia realmente successo.

La donna e il bambino non vivevano a Città della Pieve ma erano stati in passato in una casa famiglia fuori regione o poi ospiti di alcuni amici. All’estero si troverebbe invece il padre. L’indagine dovrà ora accertare come e perché il bambino e quella che sembra essere la madre si trovassero a Città della Pieve dove non è escluso siano arrivati a piedi. “Quello che è certo - ha detto il sindaco del centro umbro Fausto Risini - è che si tratta di una grande tragedia accaduta in un centro piccolo e tranquillo, ora sconvolto. Siamo vicini alla famiglia e a chi sta provando tanto dolore in questo momento”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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