“Fermate Gianluca Vacchi”, il popolo del web contro la docuserie Amazon

“Fermate Gianluca Vacchi”, il popolo del web contro la docuserie Amazon (Photo by Rosdiana Ciaravolo/Getty Images)
“Fermate Gianluca Vacchi”, il popolo del web contro la docuserie Amazon (Photo by Rosdiana Ciaravolo/Getty Images)

In seguito alla causa intentata da una ex dipendente filippina nei confronti di Gianluca Vacchi, accusato di imporre al personale a turni di lavoro massacranti, è arrivata la reazione degli utenti del web. In molti hanno chiesto ad Amazon di ritirare la messa in onda della docuserie intitolata “Mucho Mas” dedicata alla vita e agli eccessi dell’imprenditore.

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Su Instagram è stato creato l’hashtag #vacchiout e i messaggi arrivati ad Amazon contro Mr. Enjoy sono molti: “Via gli sfruttatori”, “Guardiamoci i documentari di storia”, “Non abbiamo bisogno di chi considera i suoi dipendenti schiavi”. Ma ciò che maggiormente preoccupa la piattaforma è il boicottaggio che gli utenti minacciano di mettere in atto: “Via Vacchi o via l'abbonamento”. “#vacchiout ridicolo!!! Amazon Prime prenda subito provvedimenti o si troverà con una marea di disdette!”, “Ritirate subito il programma di Vacchi, un personaggio indegno e uno sfruttatore #VacchiOut”.

Secondo quanto riporta Repubblica, dopo la colf 44enne che ha portato "mister Enjoy" davanti al tribunale del Lavoro, arrivano le accuse di due dipendenti sardi che hanno parlato di pagamenti in nero per più di dieci anni.

C’è, però, anche chi, alle sue dipendenze, prende le difese dell’imprenditore e sostiene che la vita dei collaboratori non sia poi così male: “La nostra giornata non trascorre tra una frustata, un insulto e una tazzina tirata. A noi nessuno ci obbliga a fare TikTok, a metterci un grembiule: lavoriamo per una bellissima famiglia. E il Dottore, quando alza la voce, ha l'umiltà di chiedere scusa”.

Vacchi intanto si difende attraverso un comunicato che i suoi legali hanno inviato all'Ansa. "Riguardo alle notizie apparse in questi giorni sui media non ho rilasciato alcuna dichiarazione né ho intenzione di farlo: ci sono infatti dei procedimenti in corso e spetta unicamente ai giudici esprimersi al riguardo. Tuttavia sono state altresì diffuse, in modo fuorviante, numerose affermazioni false e gravemente offensive, anche riguardo a fatti per i quali non è mai stata presentata alcuna denuncia e che non costituiscono oggetto dei già citati procedimenti giudiziari: ho dato quindi mandato ai miei legali di tutelarmi in tutte le sedi competenti".

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