"Fermatevi, è meglio tornare con la Lega". Continua la rivolta della base dei 5 Stelle contro il governo con il Pd

HuffPost

Resta alta la tensione in casa del Movimento 5 Stelle sulla possibilità di un governo con il Partito Democratico. Mentre in queste ore Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti provano a far nascere un esecutivo giallorosso, sui social militanti e simpatizzanti sono sempre più disorientati, confusi, da una crisi di governo dai risvolti imprevedibili.

LEGGI ANCHE: Braccio di ferro sul premier

LEGGI ANCHE: Sondaggi post crisi: chi vincerebbe oggi le elezioni?

Scorrendo gli ultimi post pubblicati sulle pagine social dei 5 Stelle, balza agli occhi la rivolta dei ‘mai con il Pd’, pronti se mai a ricucire con la Lega, a patto che Di Maio faccia il premier, pur di non andare al voto. Sembrano solo una minoranza ‘minoranza’ i commenti di chi, invece, non vuole più vedere Matteo Salvini e spingono per un’intesa con i Dem. Tra questi due fronti ci sono poi i fan dell’ex premier Giuseppe Conte, che immaginano “l’avvocato del popolo” di nuovo a palazzo Chigi alla guida di una riedizione del governo gialloverde o, in caso di elezioni anticipate, alla guida delle truppe pentastellate.

LEGGI ANCHE: "Tutti ci cercano. Il M5s ha un potere contrattuale immenso", ha detto Di Battista

“Non fate cazzate, tornate con la Lega e Di Maio premier: con il Pd è finita!”, avverte Max. “Vade retro Pd”, taglia corto Stefano. C’è poi chi rincara la dose : “Finire con il Pd, uguale che finire con Forza Italia. Quando due soggetti politici sono profondamente divisi da anni ed anni di lotte asperrime e furibonde, non va fatto nessun contratto”. “Fermatevi, no con il Pd, piuttosto è meglio ritornare con Salvini”, è il consiglio di Stefania, che aggiunge: “prego tutto, ma mai con il Pd”.
Maidom arriva a citare Togliatti per mettere in guardia i vertici del Movimento: “Quelli del Pd, pur di riacchiappare le poltrone del governo, sono disposti a dire di sì a tutto, anche al taglio dei parlamentari, ma dopo boicotteranno di sicuro l’impegno preso! C’è un’insita doppiezza in loro. Già lo stesso Togliatti nel dopoguerra ne segnalò la presenza fra i ‘compagni’: stare nelle istituzioni coltivando il desiderio di una rivoluzione armata”. C’è anche...

GUARDA ANCHE: Chi è Luigi Di Maio?

Continua a leggere su HuffPost