Fermato pregiudicato con assegno da 100 mln: si indaga per riciclaggio

Pregiudicato fermato alla frontiera

Un pregiudicato stava tentando di passare il confine tra Italia e Svizzera ma la Guardia di Finanza l’ha fermato alla frontiera ed è ora sottoposto ad un’indagine per riciclaggio. In macchina con lui aveva infatti un assegno da 100 milioni di euro nelle disponibilità di Ghazvini Alì Khanniarak, anch’egli presente nell’Alfa Romeo 166.

Pregiudicato fermato alla frontiera

Giuseppe Zinnà, questo il nome dell’uomo, era già stato coinvolto e condannato per narcotraffico nell’operazione Decollo della Dda di Catanzaro. Attualmente si trova sotto processo per usura presso il tribunale di Vibo Valentia.

I finanzieri di Ponte Chiasso l’hanno trovato in possesso di un assegno al valico turistico di Maslianico, in provincia di Como. Questo era stato emesso dal Credito Suisse di Ginevra, rilasciato a nome di Alì Asghar Moradi in data 5 ottobre 2018 e immediatamente sequestrato. Stesso destino ha avuto anche la documentazione di una procura tra l’acquirente, Asghar Moradi, e il venditore Mosayeb Nawkhasi, entrambi cittadini iraniani. Questa prevedeva la compravendita di The Billion Coin fra i due con delega in favore di KArim Yussufi, un altro cittadino trovato in macchina con Zinnà e indicato come rappresentante del venditore. Il pagamento del contratto avrebbe dovuto essere effettuato con l’assegno di 100 milioni rinvenuto.

Il pm della Procura di Como Simona De Salvo ha poi sequestrato anche un contratto tra il cittadino vibonese stipulato con Alì Khanniarak relativo al pagamento di 14 milioni e mezzo di euro nell’atto dell’incasso dell’assegno.

Gli investigatori mantengono il più stretto riserbo sull’indagine che li vede imputati per riciclaggio. Non si esclude che essa possa coinvolgere anche altre persone. A difendere i due fermati, per cui non c’è alcun provvedimento restrittivo, ci saranno gli avvocati Francesco e Paola Stilo.