Fernandez (Emdr): aiuto immediato davanti a traumi psicologici

Kat

Roma, 2 dic. (askanews) - Intervenire prima possibile "già dalle prime ore" per combattere al meglio chi subisce traumi psicologici da eventi esterni, che siano terremoti alluvioni o forme di violenza subita. Un aiuto immediato impedisce e previene eventuali cronicizzazioni del trauma, oltre a poter dare un sollievo immediato. E' questo l'obiettivo degli psicoterapeuti riuniti nella Emdr, una associazione senza scopo di lucro che riunisce 7mila tra psicologi e psichiatri. A richiedere gli interventi, il più delle volte, spiega la presidente dell'associazione Emdr Isabel Fernandez, "ci sono sicuramente le istituzioni che davanti a disastri collettivi chiedono un aiuto per la popolazione colpite: i comuni le scuole o addirittura le asl. Chiedono una collaborazione con la nostra associazione perchè ha psicoterapeuti specializzati contro lo stress sia in fasi acuta e che in fase cronica".

A volte davanti ai traumi, causati da fattori esterni naturali e non, nonostante il passare del tempo si continua a stare male "ad avere davanti le scene di quello che si è vissuto, incidenti violenze o un evento di vita, come la perdita del lavoro, separazioni e confitti vari. Si ha sempre davanti la scena, o la situazione, durante il giorno o si hanno degli incubi nel corso della notte. Questo - ha spiegato Fernandez in una intervista ad askanews - è già un segnale che la cosa non si sta elaborando e si è bloccati su quei momenti". Altri segnali di interpretazione inequivoca sono l'evitare di parlare di una situazione traumatica, o evitare i luoghi che richiamano quello che si è vissuto. L'umore depresso, triste, oppure ci può essere una sensazione di importenza e di rabbia che comincia a sopraffare la persona. Fino ad avere delle convinzioni negative sulle proprie capacità. Tutti segnali di grande malessere che "se non risolti diventano cronici".

"Noi interveniamo al più presto possibile, perché se si interviene nelle prime ore, nei primi giorni, si accompagnano le reazioni da stress per riuscire a farle decantare". Il metodo a cui si ricorre è il metodo EMDR, indicato dalle linee guida internazionali e dalla ricerca nel campo del trauma, dello stress. "Se questo metodo viene applicato subito dopo un evento, dà un sollievo immediato e aiuta a prevenire che la cosa si cronicizza".

Il sistema Emdr è un metodo di "eleborazione dello stress. Emdr - ha spiegato Fennandez - lavora sul ricordo: dopo un evento molto brutto, rimane in memoria il ricordo traumatico, con quel senso di impotenza, di pericolo. Quando noi viviamo un evento questo rimane in memoria e il cervello dovrebbe smaltire mano a mano le immagini di angoscia e di tristezza. Emdr lavora sul ricordo con la stimolazione bilaterale alternata, cioè i movimenti oculari, destra-sinistra", analoghi alla fase Rem(rapid eye movement) del sonno. Durante il sonno, abbiamo una fase Rem cinque o sei volte per notte. Il metodo Emdr "fa la stesse cosa mentre il paziente si concentra su trauma", andando di fatto "a sbloccare il sistema di elaborazione che si blocca in alcune situazioni. E riattivando la capacità che abbiamo naturalmente di rielaborarelo stress". (Segue)