Ferragni e Fedez testimonial anti Covid? Le reazioni sui social

Kpi6 per AGI
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AGI - Il covid non si ferma e nemmeno rallenta. La seconda ondata del virus è il tema dominante sui social media e le conversazioni sulla diffusione della pandemia sono cresciute in Italia, da settembre a ottobre, del 279%.

Qualsiasi altro argomento che non sia covid fatica a imporsi nei trending topics, ma questa settimana alle già numerose polemiche pubblicate quotidianamente (nei giorni scorsi nel nostro report  su agi.it abbiamo indagato il fenomeno del negazionismo del coronavirus) se ne aggiunge un'altra che magnetizza l'attenzione dell'audience: il Premier Giuseppe Conte ha contattato il cantante Fedez e la moglie, notissima influencer, Chiara Ferragni, chiedendo supporto per sensibilizzare i giovani sull'utilizzo della mascherina.

Fedez e Ferragni che contano rispettivamente 11 e 26 milioni di follower sui loro profili Instagram (un popolo di fans numeroso quanto gli abitanti dell'intero Canada, per capire le proporzioni di influenza e visibilità online) sono stati coinvolti con l'obiettivo di persuadere i target più giovani della popolazione, attivissimi sui social, a indossare i dispositivi di protezione per limitare i contagi:

Ci è stato chiesto un aiuto per esortare la popolazione, in particolare quella più giovane, ad utilizzare la mascherina”, ha spiegato Fedez affidandosi a una Instagram Stories.

Com'era prevedibile la rete si è scatenata e divisa immediatamente tra favorevoli e contrari.

 

#Conte ha chiamato #fedez e #chiaraferragni ...
Ragazzi comportiamoci bene! pic.twitter.com/Y5MsgzOhk3

— Isabella Misceo (@isabellamisceo) October 19, 2020

 

 

In tal senso gli esempi (e le polemiche) non sono mancate nemmeno nel recente passato: la scorsa primavera sempre i #Ferragnez (ossia il “ticket” Fedez + Ferragni) contribuirono a far partire una raccolta fondi che in poche ore ha raccolto una cifra record da utilizzare per la creazione di un nuovo reparto di terapia intensiva presso l'ospedale San Raffaele di Milano.

E ancora: a luglio Chiara Ferragni impegnata alle Gallerie degli Uffizi di Firenze per realizzare un servizio fotografico pubblicato su un notissimo periodico di moda, è stata accompagnata in visita dal direttore Eike Schmidt facendosi fotografandosi davanti alla Nascita di Venere di Sandro Botticelli. Look casual, shorts in denim, top bianco e camicia a righe multicolor.

Le immagini sono state prontamente postate sia sul profilo della fashion influencer, che sulle pagine social del museo. Risultato? Anche in quell'occasione haters seriali e critiche feroci non sono mancate, ma i numeri di engagement e impression sono stati clamorosi: oltre 40mila interazioni e quasi 4mila commenti in poche ore solo sulla pagina Instagram della Galleria degli Uffizi, e oltre 167mila interazioni sul post nel profilo ufficiale di Ferragni.

 

 

 

 

 

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Ieri ed oggi ... I canoni estetici cambiano nel corso dei secoli. L'ideale femminile della donna con i capelli biondi e la pelle diafana è un tipico ideale in voga nel Rinascimento. Magistralmente espresso alla fine del '400 da #SandroBotticelli nella Nascita di #Venere attraverso il volto probabilmente identificato con quello della bellissima Simonetta Vespucci, sua contemporanea. Una nobildonna di origine genovese, amata da Giuliano de'Medici, fratello minore di Lorenzo il Magnifico e idolatrata da Sandro Botticelli, tanto da diventarne sua Musa ispiratrice. Ai giorni nostri l'italiana Chiara Ferragni, nata a Cremona, incarna un mito per milioni di followers -una sorta di divinità contemporanea nell'era dei social - Il mito di Chiara Ferragni, diviso fra feroci detrattori e impavidi sostenitori, è un fenomeno sociologico che raccoglie milioni di seguaci in tutto il mondo, fotografando un'istantanea del nostro tempo. ENG: Beauty standards change in the course of time. The female ideal of a blonde- haired woman with diaphanous skin is a very common beauty model in the Renaissance. Masterfully expressed by the Florentine Sandro Botticelli in The birth of Venus maybe portraying the face of one of his contemporary, Simonetta Vespucci. A beautiful noble woman, of Genoese origin, beloved by Giuliano de' Medici, the younger brother of Lorenzo the Magnificent ; she was so worshiped by Sandro Botticelli that she became his muse. Nowadays, Chiara Ferragni, born in Cremona, embodies a role model for millions of followers - a sort of contemporary divinity in the era of social media - The myth and the story of Chiara Ferragni, argued by harsh critics and supported by faithful fans, is a real sociological phenomenon that involves millions of supporter worldwide and it can undoubtedly be considered a snap-shot of our time.

Un post condiviso da Gallerie degli Uffizi (@uffizigalleries) in data: 17 Lug 2020 alle ore 12:09 PDT

 

Discorso analogo per i video TikTok: sull'app cinese per la creazione di video virali, divertenti e di brevissima durata (2 miliardi di utenti a livello globale, e 2 miliardi di download ad agosto) Martina Socrate con oltre un milione di follower ha indossato i panni della divulgatrice culturale, all'insegna di un registro di comunicazione rilassato e umoristico, per condurre il pubblico in diretta streaming alla scoperta dei capolavori degli Uffizi, della reggia medicea di Palazzo Pitti e del patrimonio botanico di Boboli, durante la "Settimana dei musei" organizzata proprio da TikTok, e alla quale hanno partecipato altri colossi dell'arte come il Prado di Madrid, il Rijksmuseum di Amsterdam e il Naturkundemuseum di Berlino. Un tour virtuale, una serie di attività interattive per coinvolgere gli utenti della piattaforma e persino un hashtag dedicato: #MuseoACasa

“Così come un giornale non è completo senza la vignetta e la caricatura della prima pagina, così anche un museo può fare umorismo”, ha commentato il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt.

Non a caso anche la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha attivato un account TikTok sbarcando così sulla piattaforma social amatissima dai giovanissimi.

Esempi per attivare l'attenzione dei giovani su tematiche complesse, e sensibilizzare le persone coinvolgendole nell'adozione di comportamenti socialmente responsabili, avvalendosi della collaborazione di influencer e imprenditrici digitali, non mancano.

D'altronde che le piattaforme di comunicazione digitale siano da presidiare lo confermano i numeri: durante il lockdown 11,8 milioni di famiglie hanno svolto almeno un'attività online, e per 8,2 milioni di queste era la prima volta.

Perciò uno degli obiettivi è proprio il coinvolgimento attivo, creare crossover, ossia innescare un confronto, stimolando partecipazione utilizzando strumenti digitali in grado di rivolgersi a un target molto definito, altrimenti difficili da intercettare, adattando i linguaggi e sfruttando il potenziale creativo degli influencers.

Trasformare i social da luoghi densi di sentimenti polarizzati e conflittuali, in piazze online che favoriscano l'incontro per condividere obiettivi comuni. Piattaforme ingegnerizzate per mantenere le persone connesse, ma al tempo stesso stimolandone la connessione al senso civico.

La politica chiede aiuto e la potenza della comunicazione digitale ha dato una risposta. L'impatto dell'iniziativa del Presidente del Consiglio ha prodotto un'impennata di mentions sul suo profilo ufficiale Twitter e su quello del Ministro della Salute Roberto Speranza, appena sopra al numero di menzioni rivolte a Fedez e Ferragni: la politica è al centro della discussione. E il virologo Roberto Burioni (un altro influencer online, a modo suo) ci ricorda che già in passato per diffondere messaggi di sanità pubblica furono ingaggiati personaggi influenti come Elvis Presley.

 

 

L'analisi semantica dei contenuti fa registrare un sentiment negativo 66%, ma il dato va comunque contestualizzato e confrontato con dei benchmark: infatti le analisi inerenti le tematiche politiche e le misure di contenimento del covid, hanno sempre prodotto livelli di negatività molto più alti, oltre l'80% in taluni casi.

 

Non criticate Conte perché ha chiesto aiuto a @Fedez e @ChiaraFerragni per promuovere l'uso della mascherina. Nel 1956 la copertura vaccinale USA contro la polio balzò dallo 0,5% a oltre l'80%. Uno dei motivi fu la vaccinazione in diretta televisiva di Elvis Presley, pic.twitter.com/S0uIG1aQuF

— Roberto Burioni (@RobertoBurioni) October 20, 2020

 

Allargando il focus dell'analisi sull'audience e a tutte le conversazioni sul covid, solo nell'ultima settimana su Twitter l'incremento è del 17% su un totale mensile di oltre 935mila post. Mentre per quanto riguarda il confronto tra politici registriamo un superamento nello schieramento di centro-destra: Fratelli d'Italia, per la prima volta, ha presidiato i social con una quantità di pubblicazioni superiori a quelle della Lega per almeno due giorni, sebbene il partito guidato da Matteo Salvini resti il più attivo analizzando i dati aggregati complessivi settimanali.

In generale la comunicazione dei leader e delle forze di centro-destra sembra allineata: oltre alla gestione del covid si cerca di allargare il raggio di critica sul Governo, su temi non sempre inerenti alla pandemia.

Giorgia Meloni, ad esempio, parla di “#MonteBianco annesso alla Francia”.

Anche Salvini sostiene che la Francia “ci ruba il Monte Bianco” e rilancia temi di forte presa sul suo elettorato, come i #Portichiusi, la difesa del “Made in Italy” e delle tradizioni del Carnevale.

 

18 italiani sono stati rapiti dalle truppe di Haftar in Libia e i nostri confini vengono impunemente violati sulle cime del #MonteBianco dalla Francia di Macron. Temiamo che alla Farnesina, grazie a Di Maio e all'incompetenza di questo Governo, sia già scattato il lockdown pic.twitter.com/5sjX4V4KQE

— Giorgia Meloni ن (@GiorgiaMeloni) October 21, 2020

#Molteni: DIFENDIAMO I CARNEVALI STORICI!
Interrogazione al ministro della Cultura per sostenere i Carnevali storici, tra i quali quello
di #Cantù, messi in ginocchio dal Covid.
Difendere e sostenere il Carnevale vuol… https://t.co/krBaT7esYmhttps://t.co/B73FsHVnQb pic.twitter.com/bEfyWsGZxh

— Lega - Salvini Premier (@LegaSalvini) October 19, 2020

 

Molto diverso, invece, è il profilo comunicativo delle forze di maggioranza, PD e Movimento 5 Stelle: istituzionale, asciutto, celebrativo delle azioni messe in campo per contrastare la pandemia, esortativo per adottare comportamenti responsabili. Mentre Carlo Calenda, sempre attivissimo su Twitter, ha impostato la sua comunicazione quasi esclusivamente sulla candidatura a Sindaco di Roma.

 

Nella legge di bilancio 2021 ci saranno 4 miliardi per la #sanità.
Possiamo così riconfermare il posto a 30mila tra #medici ed #infermieri assunti durante l' emergenza coronavirus.
Un riconoscimento per il prezioso lavoro che hanno fatto e che continuano a fare. pic.twitter.com/ZAbsSG1K9I

— Carlo Sibilia (@carlosibilia) October 20, 2020

Proteggiamo noi stessi, i nostri cari, il nostro Paese. #ioindossolamascherina pic.twitter.com/jZ800V3eO6

— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) October 8, 2020