Ferragosto, tutte le ordinanze regionali anti Covid

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Coronavirus, le restrizioni emanate dalle varie regioni per Ferragosto
Coronavirus, le restrizioni emanate dalle varie regioni per Ferragosto

Il recente aumento dei contagi da coronavirus registrato nelle ultime settimane su tutto il territorio nazionale ha contribuito a far crescere le preoccupazioni delle amministrazioni regionali, che in vista delle festività di Ferragosto hanno deciso di correre ai ripari emanando una serie di nuove restrizioni nei confronti dei turisti e della popolazione locale. Ordinanze che seguono e ampliano sia le indicazioni contenute all’interno dell’ultimo Dpcm del governo che le linee guida illustrate nel vertice Stato-regioni tenutosi nella giornata del 12 agosto scorso.

Coronavirus, le restrizioni per Ferragosto

L’emanazione delle nuove restrizioni arriva dopo che lo stesso governo centrale ha intensificato i controlli delle forze dell’ordine sulle inosservanze delle norme anti-Covid, facendo chiudere ben cento attività soltanto la scorsa settimana. Le ordinanze delle singole regioni riguardano principalmente gli assembramenti in spiaggia o nei locali, anche in quei territori non affacciati sul mare.

A Padova per esempio il consueto spettacolo di fuochi artificiali previsto in Prato della Valle è stato annullato e sostituito da una serie di eventi sparsi per la città. Nel frattempo il vice presidente del Piemonte Fabio Carosso ha firmato un’ordinanza che proroga la validità delle attuali misure anti Covid in vigore nella Regione fino al prossimo 7 settembre.

Vietate tendopoli in Sicilia

Tra le regioni che per prime si sono attivate al fine di scongiurare la crescita dei contagi c’è la Sicilia, dove il presidente Nello Musumeci ha vietato gli eventi al chiuso invitando le Prefetture e i sindaci a predisporre controlli nell’ambito delle rispettive competenze, prevedendo inoltre il massimo delle sanzioni amministrative per gli eventuali trasgressori.

Per quanto riguarda la giornata di Ferragosto, l’ordinanza siciliana prevede che gli esercenti di attività destinate al ballo e con afflusso di pubblico numeroso debbano comunicare l’organizzazione dell’evento alle autorità entro le 48 ore precedenti. Discorso a parte merita invece la questione migranti, per i quali l’ordinanza vieta la sistemazione in tendopoli e dispone la preventiva idoneità della locale Asp in caso vengano individuate altre strutture.

Le misure in Lazio e Campania

Nel Lazio il presidente Nicola Zingaretti ha invece affermato che renderà obbligatori i test per chi arriva da Paesi ad alta incidenza Covid, mentre in Campania Vincenzo De Luca ha disposto l’obbligo di mascherina anche su banchine e moli e all’ingresso dei vari mezzi di trasporto pubblico, oltre all’obbligo di rilevazione della temperatura corporea all’imbarco, con presenza di forze dell’ordine a bordo.

Divieti sulla costa adriatica

Vietati poi tende, campeggio libero, falò e fuochi d’artificio a Numana, Civitanova Marche e Chioggia, mentre sulla Riviera romagnola abbiamo il rinvio del tradizionale spettacolo di fuochi artificiali di Cervia, che sarà contingentato per l’occasione con ingresso solo su prenotazione. Divieti analoghi anche nel Salento, dove il sindaco di Gallipoli ha dichiarato che farà ricorso a volontari per controllare che vengano rispettate le regole.