Ferrara, detenuto nudo e picchiato in cella: tre agenti accusati di tortura

Tre agenti della polizia penitenziaria di Ferrara rischiano il processo per reato di tortura e lesioni dopo essere stati accusati di aver fatto denudare, ammanettato e picchiato un detenuto dentro la sua cella nel carcere dell’Arginone.

Insieme a loro, potrebbe finire nei guai anche l’infermiera della prigione, accusata di aver coperto le tre guardie dichiarando il falso sul registro delle consegne e mentendo ai carabinieri che investigavano sul fatto. Fatto che risale in realtà al 30 settembre 2017.

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All’epoca, la vittima (Antonio Colopi, in carcere per aver ucciso a colpi di mannaia  lo chef ferrarese Ugo Tani nel 2016), si trovava in isolamento nella casa circondariale estense. Qui, secondo gli inquirenti, si sarebbe consumata la violenza. Secondo l’accusa, inoltre, Colopi sarebbe stato picchiato anche con uno strumento di metallo utilizzato per il controllo delle inferriate.

Tutti e quattro gli imputati (le tre guardie e l’infermiera) dovranno presentarsi il 9 luglio davanti al Giudice per l’udienza preliminare. Il sostituto procuratore Isabella Cavallari, nella sua richiesta di rinvio a giudizio, ha descritto l’episodio come “un trattamento inumano e degradante per la dignità della persona”.

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