Ferrero: "Dazn? Ce la stanno mettendo tutta ma vedo confusione"

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Roma, 10 nov. (Adnkronos) – "Dazn? La mia posizione è sempre la stessa ed è netta: visti i risultati che abbiamo io mi auguro in un miglioramento, vedo solo che c'è una grande confusione, vedo che ce la stanno mettendo tutta però ormai non è famosa Dazn ma il 'cerchietto' quando vedi le partite". Sono le parole del presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, all'Adnkronos, sulle ultime vicende che vedono protagonista Dazn.

"L'abbonamento multiuso? Non lo so, io faccio calcio, per me l'importante è il prodotto che noi diamo, che sia valido, forte e buono. Ci interessa la qualità della trasmissione. Questo è un fatto strategico, societario, mi auguro che non crei confusione ulteriore, però penso che la dirigenza di Dazn saprà come risolvere i problemi, o almeno ce lo auguriamo tutti nel mondo del calcio".

Il numero uno blucerchiato ha poi parlato della sua Sampdoria. "Basta dare sentenze ad orologeria, ribadisco con fermezza a D'Aversa la mia fiducia. Il calcio è fatto di episodi. Abbiamo avuto episodi sfortunati ma ci riprenderemo, non c'entra niente D'Aversa. Siamo una società forte, coesa, sia in campo che fuori dal campo", ha detto Massimo Ferrero all'Adnkronos, sulle voci di un possibile avvicendamento in panchina.

"Giannoccaro coordinatore tra Can e club Serie A e B? Il presidente Gravina è un gran lavoratore, e un bravo presidente. Questa nomina era già in pentola, non è per riparare qualcosa perché non c'è niente da riparare. Bisogna solo andare in campo e parlare di calcio. Ultimamente si parla poco di calcio e troppo di arbitri. C'è una generazione nuova di arbitri che fa degli errori in buona fede. A volte sono un po' più clamorosi ma diamo tempo a questi ragazzi, per completare la rosa degli arbitri", ha spiegato il presidente della Sampdoria, all'Adnkronos, parlando di arbitri e della nomina da parte del presidente della Figc, Gabriele Gravina di Danilo Giannoccaro come nuovo coordinatore delle relazioni tra la Can e i club di Serie A e B. "Non c'è partita se non c'è un arbitro, sono umani e questi giovani magari si trovano davanti in una partita con dei mostri sacri del calcio italiano ed hanno un po' di emozione, sono tutti ragazzi qualificati e lo dico io che sono stato uno di quelli più penalizzati", ha aggiunto Ferrero.

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