Ferri: "Perchè Lotti non viene con Renzi? Chiedete a lui"

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"Lotti non viene con Renzi? E' una domanda che dovete fare a Lotti, ognuno alla fine fa le proprie scelte come è giusto che sia". A precisa domanda dell'Adnkronos sul collega di partito Lotti, finito con lui nelle intercettazioni captate col trojan sul telefonino del magistrato Luca Palamara, Cosimo Maria Ferri è di poche parole.  

Sul motivo vero che invece lo ha portato ad abbracciare in toto il progetto di Renzi, Ferri spiega: 'Un’iniziativa importante per continuare il progetto riformatore avviato negli anni di Governo, in cui ho fatto parte e creduto. Una stagione che deve essere valorizzata, certamente migliorata, ma che non deve essere dimenticata e che deve essere portata a compimento. Penso alla riforma del lavoro, alla riduzione del cuneo fiscale, alla politica industriale, agli incentivi alle imprese, alla difesa del suolo e territorio, alle misure a tutela dell’ambiente come stimolo positivo per l’economia. Sono convinto che la nuova formazione possa divenire un punto di riferimento per i tanti cittadini che oggi trovano la politica troppo lontana dalla realtà e dai bisogni".  

E ancora. "L’iniziativa di Renzi fungerà da forte stimolo alla volontà riformatrice del governo Conte bis - continua Ferri - il suo obiettivo principale è proprio quello di coinvolgere in questa occasione di svolta tutta un’area che crede nel cambiamento e lavora per realizzarlo senza lasciarsi andare al populismo e alla politica degli slogan. Occorre responsabilità ed efficacia e velocità nell’azione di Governo. Non è vero che il Governo si indebolìsce, il confronto con più soggetti sarà valore aggiunto. Il Presidente Conte deve cogliere questa novità come un motivo in più per fare riforme giuste , chiare e nell’interesse del Paese guardando a chi è in difficoltà ed all’economia".  

"Il nuovo gruppo parlamentare - conclude Ferri - porterà un contributo di equilibrio e di moderazione, rendendo l’azione del Governo più determinata e non contrapposta a nessuno ma in favore degli Italiani. L’obiettivo attuale è quello di far correre il Paese più che i candidati. Contano le idee, le cose fatte, le risposte: proprio come spero possa essere per questa nuova sfida. Ed ora tutti al lavoro per una visione di Paese forte , credibile e capace di farsi rispettare in Europa e di dialogare nel rispetto reciproco con tutti".