Ferro (Ice): export agroalimentare verso record 50 mld nel 2021

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Roma, 31 ago. (askanews) - "Bisogna ripartire con l'impegno dell'ottimismo e leggere nei numeri il bicchiere mezzo pieno: i numeri ci sono sia per l'export italiano sia per l'export dell'agroalimentare, i dati Istat indicano nei primi 6 mesi dell'anno un +24% sul 2020 e un +4,1% sul 2019". Lo ha detto il presidente dell'Ice Carlo Ferro al Convegno inaugurale di Cibus 2021.

L'agroalimentare "è cresciuto dell'1,7% nel 2020, del 10% nei primi sei mesi dell'anno" e "se mettiamo insieme i 45 miliardi dello scorso anno e il 10% di quest'anno, fanno sognare questo obiettivo di 50 miliardi per il 2021", ha detto Ferro.

Il presidente di Ice ha poi ricordato le sfide che il settore deve affrontare, lo sbarco sui mercati virtuali, per cui Ice "ha messo in campo 27 accordi su marketplace nel mondo, 19 per l'agroalimentare e il vino". C'è poi la lotta all'italian sounding "che causa perdite per 100 miliardi di euro di esportazione" e l'Ice ha un nuovo team "che si occupa di servizi digitali alle imprese e per l'utilizzo di tecnologie blockchain per la tracciabilità del prodotto".

Infine cè la sfida "della salubrità e della sostenibilà del bio che al di dà delle regolamentazioni che non devono penalizzare il Made in Italy, va vinta con la comunicazione e con la qualità dei nostri prodotti, la diversità e la biovdiversità delle produzioni in Italia, e il fatto di essere come Italia il secondo esportatore di prodotti bio nel mondo, sono tutti buoni punti di partenza", ha concluso Ferro ricordando le 15 azioni messe in campo dall'Agenzia per aiutare "le imprese a vincere la sfida della trasformazione digitale".

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