Ferrovia Marche-Umbria-Toscana parallela E78 guadagna consensi

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 17 apr. (askanews) - Guadagna consensi la proposta di Francesca e Lorenzo Indio di posizionare una nuova e modernissima linea ferroviaria alla E78 che vada, così come il tracciato stradale, a coprire, infrastrutturalmente, tre regioni - Marche, Umbria e Toscana - , senza ricorrere chissà a quali opere di sbancamento e devastazione ambientale (si sfrutterebbero i 40 metri già vincolati della superstrada). Un'idea ormai seguita da circa un mese anche da Giovanni Carlo Cancelleri, sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutturee della mobilità sostenibili nel Governo Draghi, il quale ha voluto che i due giovani ideatori fermignanesi gli inviassero il video dell'intero progetto. La notizia è riportata dal Corriere Adriatico secondo il quale nel dibattito entra anche Roberto Borgiani, direttore Confesercenti Marche: «Lo sforzo progettuale è apprezzabile e i collegamenti est - ovest molto importanti. In più la proposta dei due giovani riequilibrerebbe i flussi persi nei nostri territori con la Quadrilatero».

Francesco Baldelli, assessore regionale delle Marche con deleghe ai lavori pubblici,governo del territorio, viabilità, politiche per la montagna e le aree interne, infrastrutture, sul progetto di affiancamento ferroviario alla E78 è stato chiaro: «Sono entusiasta che ci siano idee progettuali e sono disponibile a tenerle in considerazione. Se in futuro avremo le possibilità economiche questa proposta sarà meritevole di discussione per la mohilità del futuro». Gli aspetti fondamentali del progetto sono molteplici per ciò che riguarda la tanto discussa "mobilità territoriale Adriatico -Tirreno e viceversa" in una zona che non ha assolutamente collegamenti funzionali se non l'incompiutezza della Superstrada Fano - Grosseto che ormai sta diventando, ogni giorno di più, la barzelletta" d'Italia ma che potrebbe (il condizionale e d'obbligo) ripartire con i fondi dell'Europa e del cosiddetto Recovery Plan".

In ordine di importanza, i due giovani architetti - riporta il Corriere Adriatico hanno indicato con estrema decisione gli aspetti basilari: «Innanzitutto il fascino dell'allacciamento tra tre regioni ricchissime di rapporti turistico¡economici, la razionalità geometrica del tracciato che non andrebbe ad impattare il territorio, l'efficienza economica conseguenza, dunque, della razionalità geometrica, la valenza culturale del tracciato e la valenza nazionale della linea per, come detto più volte, un riequilibrio della mobilità dell'Italia centrale».