Caos treni, ecco la cabina andata a fuoco

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E' stata una cabina dell'impianto di alimentazione andato a fuoco a Campo di Marte (di cui mostriamo le immagini in esclusiva) a mandare in tilt il traffico ferroviario stamattina nel nodo di Firenze. L'allarme è scattato dopo la segnalazione di un motorista di un treno merci che ha visto il fumo e sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, Polfer, Digos e polizia scientifica che ha effettuato i rilievi. Nel frattempo sta gradualmente riprendendo a pieno ritmo la circolazione ferroviaria sulla linea Direttissima Roma - Firenze. I tecnici di Rete ferroviaria italiana hanno ripristinato una prima parte dei cavi danneggiati dall'incendio di questa mattina a Rovezzano, incendio risultato doloso dalle prime indagini dell'Autorità giudiziaria. E' quanto riferisce Rfi nell'ultimo aggiornamento della situazione. Le squadre sono ancora al lavoro per riparare i danni. Con l'incendio i sistemi tecnologici di Rfi, che sporgerà denuncia contro ignoti, hanno fermato automaticamente tutti i treni in viaggio sulle linee interessate, garantendo la massima sicurezza per i viaggiatori. A causa del danno, si registra una forte riduzione di capacità dell'infrastruttura ferroviaria. Al momento i ritardi medi sono di 180 minuti, con punte di 240. Sono stati inoltre cancellati 42 treni AV, sia di Trenitalia sia di Italo. Si prevedono ripercussioni anche nel pomeriggio. Interessato dai ritardi e dalle cancellazioni anche il traffico regionale nei principali nodi metropolitani.  Le indagini in corso, secondo quanto si è appreso, non escludono quindi l'ipotesi di un sabotaggio ai cavi della linea ferroviaria. Finora, tuttavia, non sarebbero arrivate rivendicazioni dell'atto dimostrativo. Già nel dicembre 2014 un analogo episodio si era verificato vicino alla stessa zona di Rovezzano, all'ingresso della galleria San Donato destinata ai treni ad alta velocità.   A quanto apprende l'Adnkronos, l'Antiterrorismo starebbe vagliando alcune analogie con quanto avvenuto il 2 dicembre 2014 quando una bottiglia incendiaria fu trovata in una gru in un cantiere dell'alta velocità verso Firenze all'altezza di Campo di Marte. Qualche giorno dopo, il 21 dicembre 2014, altre due bottiglie molotov, di una dotata di innesco, furono trovate nei tombini sulla linea a Rovezzano.

E' stata una cabina dell'impianto di alimentazione andato a fuoco a Campo di Marte (di cui mostriamo le immagini in esclusiva) a mandare in tilt il traffico ferroviario stamattina nel nodo di Firenze. L'allarme è scattato dopo la segnalazione di un motorista di un treno merci che ha visto il fumo e sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, Polfer, Digos e polizia scientifica che ha effettuato i rilievi. 

Nel frattempo sta gradualmente riprendendo a pieno ritmo la circolazione ferroviaria sulla linea Direttissima Roma - Firenze. I tecnici di Rete ferroviaria italiana hanno ripristinato una prima parte dei cavi danneggiati dall'incendio di questa mattina a Rovezzano, incendio risultato doloso dalle prime indagini dell'Autorità giudiziaria. E' quanto riferisce Rfi nell'ultimo aggiornamento della situazione. Le squadre sono ancora al lavoro per riparare i danni. Con l'incendio i sistemi tecnologici di Rfi, che sporgerà denuncia contro ignoti, hanno fermato automaticamente tutti i treni in viaggio sulle linee interessate, garantendo la massima sicurezza per i viaggiatori. A causa del danno, si registra una forte riduzione di capacità dell'infrastruttura ferroviaria. Al momento i ritardi medi sono di 180 minuti, con punte di 240. Sono stati inoltre cancellati 42 treni AV, sia di Trenitalia sia di Italo. Si prevedono ripercussioni anche nel pomeriggio. Interessato dai ritardi e dalle cancellazioni anche il traffico regionale nei principali nodi metropolitani.  

Le indagini in corso, secondo quanto si è appreso, non escludono quindi l'ipotesi di un sabotaggio ai cavi della linea ferroviaria. Finora, tuttavia, non sarebbero arrivate rivendicazioni dell'atto dimostrativo. Già nel dicembre 2014 un analogo episodio si era verificato vicino alla stessa zona di Rovezzano, all'ingresso della galleria San Donato destinata ai treni ad alta velocità.  

 

A quanto apprende l'Adnkronos, l'Antiterrorismo starebbe vagliando alcune analogie con quanto avvenuto il 2 dicembre 2014 quando una bottiglia incendiaria fu trovata in una gru in un cantiere dell'alta velocità verso Firenze all'altezza di Campo di Marte. Qualche giorno dopo, il 21 dicembre 2014, altre due bottiglie molotov, di una dotata di innesco, furono trovate nei tombini sulla linea a Rovezzano.