Festa clandestina a Rieti, agenti aggrediti con pinze e coltello

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Hanno fatto irruzione in un appartamento nel centro cittadino di Rieti su segnalazione di alcuni vicini infastiditi dalla musica alta e dagli schiamazzi ma, una volta all'interno sono stati aggrediti con pinze e coltelli da due fratelli aiutati da una donna. E' successo ieri pomeriggio, quando gli agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Rieti, dopo una richiesta arrivata al 113, sono entrati nella casa in via del Porto, dove era in corso una festa tra diverse persone, tutte romene.

I due fratelli di 30 e 32 anni, entrambi già noti per reati contro il patrimonio e contro la persona, si sono scagliati contro i poliziotti prima a parole e poi fisicamente, colpendoli con delle pinze e un coltello da cucina. Ad aiutarli una loro connazionale di 43 anni. I fratelli sono stati arrestati dagli stessi poliziotti, feriti non in maniera grave, per violenza, minaccia, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, mentre l'amica è stata denunciata con le stesse accuse. Sanzionate per violazione delle norme anti Covid-19 le altre persone all'interno dell'appartamento, tra le quali anche gli inquilini del piano di sotto.