Festa dei Fuochi, esplode la catasta di legno: fiamme sul pubblico

Festa dei fuochi

“Siamo ovviamente dispiaciuti e amareggiati per l’incidente avvenuto a Badia Prataglia durante la Festa dei Fuochi” sottolinea il sindaco di Poppi Carlo Toni. Il 9 settembre 2019 infatti il tradizionale evento di chiusura dell’estate che si celebra nella frazione del Comune in provincia di Arezzo ha rischiato di trasformarsi in tragedia.

Incidente alla Festa dei Fuochi

La catasta di legno predisposta per la Festa dei Fuochi è infatti esplosa. Le fiamme hanno raggiunto anche parte del pubblico presente all’accensione del fuoco, tanto che un ragazzo è stato colpito in testa da un frammento incendiato ed i capelli sono andati in fiamme anche se per fortuna solo per pochi secondi.

“Per fortuna non è successo niente di grave – precisa il sindaco di Poppi in una nota – e non ci sono stati feriti, ma quanto accaduto ci vede costretti a rivedere tutto il regolamento della festa per le prossime edizioni”.

Carlo Toni chiarisce: “Come amministratori abbiamo il dovere di conservare e tramandare le tradizioni locali che da secoli animano i piccoli paesi, ma allo stesso tempo dobbiamo anche attenerci alle norme di sicurezza per tutelare la pubblica incolumità”.

“Falò preparato con superficialità”

Il primo cittadino precisa che il Comune aveva “rilasciato tutti i permessi e le autorizzazioni necessarie al regolare svolgimento dell’evento”, e poi punta il dito contro chi ha predisposto la catasta di legno: “Coloro che hanno preparato il tradizionale falò lo hanno fatto con superficialità e leggerezza, – denuncia – non valutando le possibili conseguenze delle modalità utilizzate per l’accensione del cosiddetto ‘pagliaio'”.

“Per fare un’approfondita riflessione su quanto accaduto, ho richiamato il presidente del gruppo sportivo che ha organizzato l’evento e ho inviato una lettera a tutti consiglieri del mio comune. I fatti si commentano da soli e non c’è molto altro da aggiungere” conclude quindi Carlo Toni.