Feste in piazza vietate e controlli. Il piano del Viminale per Capodanno

·2 minuto per la lettura
MILAN, ITALY - DECEMBER 31: A view of Piazza Duomo with a police car on December 31, 2020 in Milan, Italy. Italy is in red zone and curfew by 10 PM and has banned travel and midnight mass during the Christmas and New Years period as the daily coronavirus death toll continues to rise. (Photo by Pier Marco Tacca/Anadolu Agency via Getty Images) (Photo: Anadolu Agency via Getty Images)
MILAN, ITALY - DECEMBER 31: A view of Piazza Duomo with a police car on December 31, 2020 in Milan, Italy. Italy is in red zone and curfew by 10 PM and has banned travel and midnight mass during the Christmas and New Years period as the daily coronavirus death toll continues to rise. (Photo by Pier Marco Tacca/Anadolu Agency via Getty Images) (Photo: Anadolu Agency via Getty Images)

“Le tradizionali feste organizzate negli spazi pubblici all’aperto nella serata del 31 dicembre, già oggetto in alcuni contesti urbani di specifiche ordinanze sindacali di divieto, risultano ora generalmente vietate laddove implichino il rischio di assembramenti”. È quanto dispone il Viminale con una circolare ai prefetti firmata dal capo di Gabinetto, Bruno Frattasi, relativa al decreto legge del 24 dicembre, recante “proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid 19″.

In concomitanza del Capodanno, inoltre, è prevista una “mirata intensificazione dei dispositivi di controllo”, non solo il divieto di feste nei locali e all’aperto, ma anche l’uso della mascherina e verifiche sul Green pass rafforzato (guariti e vaccinati), esteso a palestre, piscine, musei, centri termali e sale giochi dal 10 gennaio 2022.

“L’accurata pianificazione dei servizi”, sottolinea il capo di gabinetto, “viene in rilievo anche nelle successive giornate prefestive e festive che presumibilmente saranno connotate da un’intensa mobilità urbana, specie nelle zone centrali e in quelle comunque contraddistinte da una maggiore concentrazione di locali ed esercizi aperti al pubblico”.

Sono state 262 le persone sanzionate perché sprovviste di Green pass nel giorno di Natale. In totale il 25 dicembre, secondo i dati diffusi dal ministero, sono stati circa 65 mila (64.859) i soggetti controllati. Le verifiche sulle attività e gli esercizi commerciali sono state 7.409 con 64 titolari sanzionati. Nel giorno della Vigilia le sanzioni sono state 204 con 92.505 persone controllate.

Il Messaggero riporta che con la chiusura delle discoteche fino al 31 gennaio disposta dall’ultimo decreto Covid l’attenzione delle forze dell’ordine si sta concentrando ora sulle feste private, che potrebbero essere organizzate soprattutto durante la serata di Capodanno. A Milano, per esempio, racconta il quotidiano, c’è un avvocato che ne organizza di clandestine e che ha aperto la sua casa a tutti anche in periodo di lockdown.

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, a metà dicembre aveva annunciato che nel periodo natalizio ha messo in campo 70 mila agenti per i controlli. Un monitoraggio che non è mai stato allentato negli ultimi mesi ma che ha visto una intensificazione con il passaggio delle settimane: “Da settembre ad oggi – ha sostenuto il ministro – sono stati fatti circa sei milioni di controlli, anche se il 50% sono stati registrati nel mese di ottobre e novembre”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli