Festival dell’Aquila, no a Saviano e Zerocalcare: l’umiliazione

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E’ scoppiato lo scontro tra il sindaco dell’Aquila e la direttrice del Festival degli incontri per la presenza nel programma di due personalità considerate di sinistra, ovvero Roberto Saviano e il disegnatore Zerocalcare. “A poche settimane dall’inaugurazione, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, si fa vivo manifestando l’intenzione di voler condizionare il supporto operativo del Comune proponendo l’esclusione di alcuni ospiti a lui sgraditi, tra questi Roberto Saviano e Zerocalcare, chiedendomi un bilanciamento politico del programma, con nomi a lui graditi, esercitando così di fatto una censura politica sugli indirizzi culturali” ha scritto la direttrice.

Festival dell’Aquila, no a Saviano

Lo scrittore Roberto Saviano è uno dei due nomi sgraditi al sindaco dell’Aquila e quindi esclusi dal Festival che proprio nel capoluogo si terrà a breve. Una vera e propria guerra culturale tra amministrazione culturale, di destra, e direzione del festival a cui ha preso parte anche Dario Franceschini, neo ministro dei Beni culturali. Quest’ultimo ha twittato: “La cultura deve essere libera. Libera da pressioni e interferenze politiche. Sul programma del Festival degli Incontri di L’Aquila non può e non deve esserci alcuna intromissione né da parte del Mibac, né da parte del Comune“.

Le parole del sindaco

Visto che i soldi per il decennale del terremoto li gestisce il Comune, che poi li eroga all’Istituzione sinfonica, il programma degli eventi deve essere concordato con il Comune, cosa peraltro sottoscritta nel verbale del comitato di indirizzo sottoscritto anche dalla Barbagallo. Il minimo sindacale è che questa signora, che non ho ancora avuto modo di conoscere, si sieda con me e ragioni sugli eventi: voglio un calendario plurale e inclusivo“. Sull’esclusione di Saviano e Zerocalcare dice: “Ho detto che si deve confrontare con me: se vogliono che il Comune adotti la delibera per erogare i fondi, mi venga a trovare e ragioniamo“.