Festival dell’Economia, Grant Thornton: ottimismo nel mid market

featured 1616338
featured 1616338

Roma, 3 giu. (askanews) – Per il sesto anno consecutivo, il network di consulenza Grant Thornton sostiene il Festival internazionale dell’Economia che, giunto alla sua 17esima edizione, porta a Torino il dibattito economico internazionale.

Alessandro Dragonetti, Head of Tax di Grant Thornton: “È un evento molto importante che permette di confrontarci con operatori economici internazionali, di rivederli dopo almeno due anni, avere modo di trovare degli spunti utili e di poter condividere anche noi delle idee”.

Il festival è l’occasione per fare il punto sugli scenari economici che si sono delineati nel post pandemia ma anche per analizzare quelli presenti e individuare le traiettorie future. Nonostante le forti incertezze causate dalla guerra in Ucraina, il mid market mostra segnali di crescita, seppure con sostanziali differenze tra i settori al suo interno.

“In base ai nostri studi c’è ancora un discreto ottimismo nel mid market, soprattutto quando si guarda a un mid market focalizzato sull’innovazione, alla digitalizzazione, sui servizi a elevato contenuto tecnologico e a marginalità più alta; il discorso cambia se ci spostiamo sull’industria più tradizionale dove chiaramente le difficoltà sono molto più evidenti. Il Pnrr assolutamente aiuterà tantissimo le nostre imprese, anche se il focus è molto dedicato all’innovazione e ai contenuti tecnologici. Le imprese più tradizionali, più ancorate al costo del lavoro o all’approvvigionamento si troveranno a scontare un incremento dei prezzi che si riverbererà sul loro conto economico”.

I rischi legati all’impennata dell’inflazione non riguardano solo l’Italia ma toccano tutti i paesi europei:

“Idealmente il discorso riguarda l’Europa più o meno nello stesso modo, Germania, Spagna, Italia e Francia: tutti stiamo soffrendo della stessa dinamica di aumento dei prezzi e ogni Paese ha preso dei provvedimenti che consentono di limitare un po’ l’impatto dovuto alla pandemia; dopodiché si è innescata questa guerra che sta complicando tutti gli scenari, ma per tutti nello stesso modo”.

Il conflitto ucraino getta un’ombra di incertezza sugli andamenti economici complessivi, con tempi di ricaduta diversi a seconda del campo di azione di un’impresa: “Il conflitto impatta certamente in maniera più importante sulle imprese che avevano il commercio in entrata e in uscita con questi due territori molto importanti, ma in un secondo tempo impatterà o ha già impattato anche sugli approvvigionamenti che da questi Paesi derivano in maniera indiretta. Fondamentalmente tutto il sistema sarà affetto da questo conflitto. Ovvio che chi aveva business diretto in quei Paesi avrà un impatto più elevato”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli