Festival della cucina azera sbarca a Roma tra tradizioni e dialogo

Dmo

Roma, 28 nov. (askanews) - Dopo il successo della prima edizione torna il Festival della cucina dell'Azerbaigian. Tra vini rossi secchi, bianchi e red dry, involtini di foglie di vite - i deliziosi dolma - il melograno e il plov, i piatti della tradizionale cucina azerbaigiana sono sbarcati per tre giorni nel cuore del centro storico di Roma, al Westin Excelsior. Preparati dalle mani esperte degli chef azerbaigiani giunti appositamente per l'occasione.

Profumi e sapori orientali, ricchi di spezie, si fondono con materie prime di ottima qualità, realizzando creazioni tanto belle quanto gustose: Dolma, Gutab, Pilaf, Pahklava, il tè aromatico, sinonimo dell'ospitalità tipica del popolo azerbaigiano, e il melograno, simbolo dell'Azerbaigian, l'unico Paese al mondo che coltiva tutte le varietà del frutto.

Un'occasione per conoscere tradizioni, cultura e ricchezze enograstronomiche, ma anche molto di più, come ha spiegato Manuela Traldi, presidente della Camera di Commercio Italia-Azerbaigian. "Si parte sempre dalla conoscenza che in questo caso è anche un momento conviviale in cui si possono degustare le specialità del paese, che è poco conosciuto ai più, mentre chi lo conosce lo ama e se ne appassiona. Questo nasce come un evento culturale e conviviale ma sicuramente può avere esiti successivi sia per le collaborazioni imprenditoriali in Azerbaigian sia per l'import- export delle nostre produzioni".(Segue)