Festival delle Scienze di Roma: 200 incontri, anche Nobel Parisi

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Roma, 12 nov. (askanews) – Oltre 200 incontri, 114 attività didattiche, 10 mostre, tre spettacoli, 17 partner scientifici. Sono solo alcuni dei numeri della XVIesima edizione del Festival delle Scienze di Roma, in programma dal 22 al 28 novembre all’Auditorium Parco della Musica. Dopo l’edizione online per la pandemia, che è stata comunque un’occasione per allargare anche a livello internazionale la paltea degli spettatori, si torna in presenza, con molti eventi anche in streaming. Il tema di quest’anno è “Sfide”. Il direttore del Festival Vittorio Bo: “Le sfide sono quelle quotidiane che affrontiamo, in particolare in questo periodo la sfida è a pensarci in modo diverso dopo la pandemia che ha ancora molti strascichi; così come lo scorso anno avevamo intitolato ‘Ottimismo’ la 15esima edizione, questa è ‘Sfide’ per capire cosa possiamo e vogliamo fare per cambiare”.

Tanti i temi e gli ospiti, sette le aree tematiche: Pianeta, Società e economia, Salute e medicina, Universo e Spazio, Tecnologia e innovazione, Cervello e pensiero, Snodi della Scienza. In ognuna verranno individuate le “sfide” connesse con l’attualità e le urgenze da risolvere per il futuro, coinvolgendo soprattutto i più giovani. “Io credo che le occasioni come queste siano palestre per scardinare l’idea che la scienza sia infallibile o che debba per forza produrre dei risultati immediatamente”.

Ospite d’onore il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, protagonista di un evento speciale; ci sarà poi Luca Parmitano che parlerà di sfide e guerre spaziali con i fumetti, ci saranno installazioni, robot, riflessioni sul clima e la salute. Ospite e protagonista di un incontro anche Sandra Savaglio, astronoma e astrofisica: “I festival della scienza servono per portare le persone ‘normali’ a comunicare con gli scienziati e a capire che quello che facciamo è per la gente. E per i giovani, assistere a conferenze di un certo livello e ascoltare alcune personalità internazionali può aiutarli a capire e a decidere cosa fare del loro futuro”.

Il Festival è realizzato con ASI – Agenzia Spaziale Italiana e INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

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