Festival di Sanremo: la storia dei vincitori milanesi

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Il Festival di Sanremo è senza ombra di dubbio l’appuntamento più atteso e più discusso della televisione italiana. Giunti alla 70esima edizione, ha visto avvicendarsi sul palco del teatro Ariston tantissimi artisti, ma pochi sanno che molti di loro sono nati o addirittura hanno vissuto nella città di Milano. Il legame, dunque, tra il capoluogo lombardo e il Festival della Canzone Italiana è più forte di quanto si possa pensare e la storia di vincitori meneghini è veramente lunghissima. Per risalire all’ultimo trionfatore meneghino è sufficiente tornare indietro di 12 mesi, quando Alessandro Mahmoud, 27enne di Gratosoglio, ha trovato il successo con il brano “Soldi”.

Festival di Sanremo: i vincitori milanesi

Volendo tracciare una mappa virtuale dei vincitori milanesi al festival di Sanremo bisogna partire dal lontano 1961 quando Betty Curtis e Luciano Tajoli conquistarono la giuria del Festival con il brano “Al di là”. Per Milano fu però un’edizione particolarmente proficua dato che sul secondo gradino del podio si piazzò Adriano Celentano in coppia con Little Tony. Nel 1967 fu il meneghino Tony Renis a vincere, mentre nel 1970 fu lo stesso Celentano a trionfare in coppia con Claudia Mori. Il prestigioso premio tornò in città solo alla fine degli anni 80 nelle mani di Enrico Ruggieri che incantò il pubblico con il brano “Si può dare di più”, successo poi bissato nel 93 con “Mistero”. Nel 1998 è Annalisa Minetti a classificarsi prima e pochi anni dopo, nel 2003, vince Povia con “Vorrei avere il becco”. Nel 2011 a vincere è quindi Roberto Vecchioni, prima del grandissimo successo targato Mahmood nel 2019.

Gli altri premi

Anche giù dal podio la città di Milano ha lasciato un segno importante nella storia del Festival. Sono tantissimi gli artisti che hanno partecipato o si sono contraddistinti per altri premi, come quello della critica assegnato dai giornalisti. Si ricordano Ornella Vanoni, che vanta 8 Festival nella sua carriera, Enzo Jannacci, il cui figlio è in gara proprio nell’edizione 2020, Elio e le Storie Tese e Malika Ayane, premiata dalla critica nel 2015.