Festival Economia Civile,”Politiche per le persone nei territori”

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Firenze, 18 set. (askanews) – Economia civile e buone pratiche mirano anche e soprattutto ad assottigliare le differenze. Questi i temi trattati dal panel “In buona compagnia…per ridurre le diseguaglianze e i conflitti in Europa e nel mondo”, nel corso del secondo giorno del Festival Nazionale dell’Economia Civile 2022 in corso a Firenze.

Moderati da Paolo Petrecca (Direttore di RaiNews24), i relatori Fabrizio Barca (Coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità), Stefano Granata (Presidente di Confcooperative Federsolidarietà), Myriam Dossu D’Almeyda (Ministra delle politiche e dell’impiego giovanile del Togo) e Ida Di Stasio (Youth Ambassador One Campaign Italia) hanno parlato di come inserire come si inseriscono il messaggio, la visione e le buone pratiche dell’Economia civile nel nuovo Piano UE dell’Economia sociale e per il raggiungimento del goal 10 dell’Agenda 2030.

Fabrizio Barca ha parlato di politiche pubbliche sensibili alle persone nei luoghi, per intervenire sulle diseguaglianze tra gli Stati. “La combinazione giusta è, quindi, tra i principi generali e quelli territoriali, costruendo così degli spazi di democrazia per le aziende private, i soggetti pubblici e la società civile organizzata”.

“Si tratta però – ha aggiunto Barca – non di uno spazio semplicemente da rivendicare, ma per alzare la voce, per commentare, per monitorare le cose succedano, per apprendere dalle cose che vanno e che non vanno e per diffondere pratiche”.

“Il cambiamento – ha chiarito Barca – non avviene attraverso la somma di mille esperienze positive del Paese, ma mettendo a sistema le buone pratiche. Per questo ci vuole una politica pubblica rinnovata”. Barca ha poi concluso parlando di formazione che combini alcune conoscenze generali con quelle tecniche per riconoscerne il valore.

Myriam Dossu D’Almeyda (Ministra delle politiche e dell’impiego giovanile del Togo) ha centrato il suo intervento sulle diseguaglianze, parlando del piano di lungo periodo del Togo per diventare una nazione di prosperità, pace e di opportunità per tutti, combattendo le diseguaglianze e la povertà. Il Ministro ha poi descritto le linee strategiche della lotta alla povertà attraverso interventi diretti e impegno rivolto, in particolare, a giovani e donne.