Festival Nazionale dell’Economia Civile Verso un nuovo patto sociale

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Roma 2 Novembre 2020 – Ad un mese dalla conclusione della seconda edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile (Firenze, 25-27 settembre), si ribadisce l’esigenza di stringere nuove alleanze tra i diversi soggetti del territorio, in un nuovo patto sociale che accompagni il Paese a superare questo periodo di emergenza sanitaria ed economica.

A Firenze, nel rispetto delle disposizioni Covid-19, si sono incontrati i rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, del terzo settore, esperti e accademici per discutere delle priorità e delle modalità per mettere in campo un’economia civile, che rimetta al centro la persona, le sue potenzialità e i suoi bisogni, e l’ambiente.

I tavoli di lavoro sono proseguiti oltre l’evento, che ha portato alla selezione di due importanti ambiti di intervento collegati al Next Generation Eu e al futuro dell’Italia e all’avvio di un percorso che porterà alla costituzione di un nuovo Patto Sociale nel 2021. I temi scelti per le future progettualità e azioni da sperimentare nei e con i territori sono: l’equità sociale, di genere e territoriale; la rivoluzione verde e la transizione ecologica; istruzione ricerca e cultura. Non solo esigenze contingenti, dunque, ma opportunità da cogliere per rilanciare il sistema Italia con una visione strategica, quella della sostenibilità a 360 gradi.

La necessità di rinnovare un Patto tra istituzioni, soggetti economici e parti sociali arriva anche dal Ministro per l’Economia Roberto Gualtieri. Il Festival Nazionale dell’Economia Civile risponde con la Carta di Firenze, il documento programmatico presentato davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che chiama a raccolta tutti i soggetti attivi sul territorio a contribuire alla realizzazione di un sistema economico più solidale ed equo e proseguirà con una co-programmazione inclusiva e partecipata.

Gli 8 punti della Carta di Firenze si trasformano in verbi, che chiamano tutti all’azione: sostenere, credere, promuovere, valorizzare, investire, proporre, coltivare e attivare. Un risposta positiva e propositiva anche al riacuirsi della pandemia che ci ricorda quanto la centralità della persona, della salute e del benessere individuale e collettivo, non possano essere messi in secondo piano ma richiedano sempre più una collaborazione strategica tra tutti i soggetti, stato, enti locali, privati e terzo settore, verso uno sviluppo sempre più sostenibile.

Secondo le ultime elaborazioni Istat le realtà del Terzo Settore attive in Italia sono oltre 359mila, tra

associazioni, organizzazioni non profit e imprese sociali, che nel complesso si presentano come un big player per quanto riguarda i servizi del welfare sociale.

Il Terzo Settore dà lavoro a 1,14 milioni di lavoratori e attiva 5,5 milioni di volontari servendo 26,3

milioni di persone, oltre 1/3 della popolazione italiana, con servizi di cura e assistenza in particolare alle fasce più deboli e in situazione di disagio.

Imprese, istituzioni, Terzo Settore e sistema finanziario hanno la concreta possibilità di costruire il nuovo Patto Sociale che supporterà la ripartenza dell’Italia post Covid-19, fatta di solidarietà, innovazione, rispetto per l’ambiente e le comunità, legalità, inclusione, lavoro dignitoso e giusta remunerazione a tutti i livelli.

Il Festival Nazionale dell’Economia Civile è nato da una idea di Federcasse, Associazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, promosso insieme a Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt Nuova Economia Per Tutti e SEC Scuola di Economia Civile e con il contributo di Fondosviluppo.

Contatti:

https://www.festivalnazionaleeconomiacivile.it/